Referendum anti-trivelle: la proposta in 5 Consigli
PESCARA. Decolla la proposta di iniziativa regionale per l’abrogazione dell’art. 35 del “Decreto Sviluppo”, sulle disposizioni in materia di ricerca ed estrazione di idrocarburi. Alla Conferenza dei...
PESCARA. Decolla la proposta di iniziativa regionale per l’abrogazione dell’art. 35 del “Decreto Sviluppo”, sulle disposizioni in materia di ricerca ed estrazione di idrocarburi. Alla Conferenza dei presidenti delle assemblee legislative regionali riunita a Roma, il presidente Giuseppe Di Pangrazio (presidente del consiglio regionale abruzzese) ha inserito – con il consenso di tutti – la proposta raccogliendo le istanze e le preoccupazioni delle associazioni e dei cittadini sul tema ambientale ed energetico. In questo modo è stata voluta dare «consistenza istituzionale e rilevanza nazionale» al quesito referendario che approderà, per l’approvazione assembleare, alla prossima seduta del consiglio regionale di martedì 15.
Ora almeno cinque dei consigli regionali (come prescritto dall’art. 75 della Costituzione) dovrebbero provvedere a depositare formalmente la proposta referendaria alla Corte di Cassazione, entro il termine perentorio del 30 settembre.
Prima della conferenza dei presidenti dei consigli regionali, ieri alla Camera dei Deputati i No Triv hanno lanciato l’appello, sottoscritto da 200 associazioni e da oltre cento personalità del mondo accademico,delle scienze e della cultura, per scongiurare il pericolo di nuove trivellazioni in mare al di sotto dellimite delle 12 miglia marine.

