Regione, un “Fondo etico” per acquistare alloggi
La giunta vara un avviso di manifestazione di interesse per incrementare l’offerta di case in affitto per famiglie e giovani coppie in difficoltà economica
PESCARA. La Regione ha intenzione di incrementare l’offerta di appartamenti destinati a categorie economicamente disagiate acquisendo immobili attraverso un Fondo immobiliare etico in via di costituzione. In questa ottica la giunta regionale ha approvato nei giorni scorsi l’avviso per la raccolta di manifestazioni d’interesse per la cessione al fondo di immobili o interventi di edilizia residenziale libera e sociale, con l’obiettivo di realizzare interventi di housing sociale per famiglie a basso reddito, giovani coppie a basso reddito, anziani in condizioni economiche svantaggiate, studenti fuori sede, immigrati regolari a basso reddito,
Le manifestazioni di interesse non sono vincolanti, precisa la giunta, i termini per la presentazione delle domande saranno di 30 giorni dopo la pubblicazione sul Bura.
L’avviso ha lo scopo di individuare nell’ambito del territorio della regione fabbricati già realizzati o di nuova costruzione non locati; fabbricati che abbiano bisogno di interventi di ristrutturazione urbanistica o di risanamento conservativo o comunque destinati al recupero; ma anche aree suscettibili di sviluppo edilizio eventualmente acquistabili dal Fondo. La preferenza va al recupero edilizio o ad aree dismesse da rigenerare nella prospettiva di minimizzare il consumo di suolo non edificato. La localizzazione prioritaria è nei comuni ad alta tensione abitativa e in particolare nei comuni capoluogo di provincia.
I soggetti ammessi a presentare la manifestazione di interesse sono i Comuni, le società commerciali, imprese di costruzione e loro consorzi; le cooperative di abitazione; le fondazioni onlus statutariamente dedicate a contrastare il disagio abitativo; soggetti, enti privati e pubblici, titolari di iniziative che rientrano nel progetto regionale di housing sociale.
Le manifestazioni di interesse saranno esaminate da una commissione composta da funzionari regionali.
Per l’attuazione del suo programma di housing sociale la regione si avvarrà della collaborazione di una Società di gestione del risparmio, individuata attraverso selezione pubblica, e procedendo attraverso la costituzione del Fondo immobiliare etico mediante il coinvolgimento di Fondazioni bancarie, investitori istituzionali, privati e della pubblica amministrazione.
Il programma è complesso, nel frattempo la Regione è chiamata dal governo nazionale a modificare la legge che regolamenta la vendita degli alloggi popolari delle Ater nella parte in cui si specifica la destinazione delle somme ricavate dalla vendita.
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