Renzi in Abruzzo per festeggiare il Jobs Act: "Qui posti di lavoro e ricerca: ecco i risultati"

21 Febbraio 2016

Il premier all'Aquila, dove ha visitato i laboratori del Gran Sasso, e a Chieti nello stabilimento Walter Tosto. "Siamo in Abruzzo nel giorno in cui raggiungiamo i due anni di governo perché qui si vedono i risultati". Ai ricercatori annuncia investimenti per 60 milioni. Davanti alle maestranze dell'azienda teatina sottolinea i risultati delle riforme nel settore del lavoro

PESCARA. «Abbiamo scelto di essere qui per i due anni di Governo, siamo in uno dei luoghi dove in questi ultimi mesi si sono visti i risultati del jobs act. Siamo qui per dare un messaggio: le riforme di cui si parlava da decenni sono un dato di fatto, anche se qualcuno non è d'accordo. Riguardano il passato non il futuro, ora bisogna occuparsi di futuro». È un Matteo Renzi all'attacco quello arrivato in Abruzzo. Due le tappe: la prima ai Laboratori del Gran Sasso, poi alla Walter Tosto a Chieti Scalo. Due realtà abruzzesi che, secondo il premier, hanno un significato particolare. «Per noi il futuro è intelligenza, talento, curiosità e ricerca. In questo senso, l'Infn (Istituto nazionale di fisca nucleare) è parte qualificante di questa scommessa, tra le realtà più importanti del mondo», ha detto il premier all'Aquila, dove ha parlato con a fianco il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, e il presidente dell'Infn, Fernando Ferroni. «Siamo qui alla Walter Tosto, dove sono evidenti gli effetti delle nostre riforme: dobbiamo essere ottimisti, evitando di vedere Paese proiettato solo nel passato. Dobbiamo costruire il nostro futuro, non solo aspettarlo. Altro che fine come la Grecia», ha invece detto nella fabbrica di Chieti Scalo.

La visita ai laboratori del Gran Sasso. Matteo Renzi è arrivato in elicottero a Coppito nella sede della Scuola Ispettori della Guardia di Finanza per poi raggiungere in macchina l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare ad Assergi. Il premier ha cominciato la sua visita nei sotterranei del Gran Sasso accompagnato dal ministro dell'Istruzione. Poi, accompagnato dal presidente del Consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio, dai presidenti delle province di Teramo, Renzo Di Sabatino, e dell'Aquila, Antonio De Crescentiis, dal sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, e accompagnato sottobraccio dal presidente della Giunta regionale, Luciano D'Alfonso, ha parlato nell'Aula Magna dell'Istituto di fronte ad un folto gruppo di ricercatori.

"Pronti 60 milioni per i laboratori del Gran Sasso". E durante la visita ad Assergi, Renzi ha annunciato che il governo metterà a «a disposizione i 60 milioni necessari per la manutenzione e l'innovazione dei laboratori del Gran Sasso». «I soldi ci sono e saranno disponibili nelle prossime settimane e nei prossimi mesi», ha assicurato il presidente del consiglio. «Dobbiamo far sì che si possa lavorasulla grande sfida e battaglia della materia oscura. Questa sarà una delle priorità su cui mi vedrete lavorare nei prossimi due anni. Negli anni sono stati stanziati meno fondi e questo è un errore. L'Infn riceveva 230 milioni di euro e ha perduto il 15%, quest'anno siamo a 245 milioni e abbiamo cominciato a restituire». L'annuncio di Renzi è stato accolto con un applauso. «Lo ha fatto partire Cialente», ha fatto notare il premier sorridendo e indicando il sindaco dell' Aquila, «la parte filosofica non gli è piaciuta ma questa programmatica sì».

Renzi ai ricercatori: "Non temete un mondo senza frontiere, all'Aquila le migliori menti". Il presidente del consiglio si è anche rivolto direttamente ai ricercatori: «È giusto fare esperienza all' estero, non bisogna continuare ad aver paura del mondo senza frontiere ma far sì che i nostri Istituti siano all avanguardia». «C'è un racconto degli ultimi 20 anni, che l'Italia sia solo crisi, si fanno elogi per chi va all'estero e si dice che qui non c'è nessun Istituto all' altezza. Voglio essere chiaro», ha detto, «è giusto andare all' estero, viviamo nel mondo globale interconnesso. Non bisogna aver paura, ma far sì che i nostri Istituti siano all' avanguardia. La fisica italiana ci rende orgogliosi ma abbiamo la grande responsabilità di continuare questa storia, e se possibile, di innovare». «L'Infn», ha continuato, «è parte qualificante di questa scommessa, tra le realtà più importanti del mondo. Fabiola Giannotti nasce da qua e ora è direttrice del Cern, ma le principali iniziative e scoperte vedono la nostra, vostra firma, come le onde gravitazionali, a Cascina in copartnership con gli americani. Sono tre i centri di ricerca su cui è possibile lavorare sulle onde, due negli Usa e uno Italia, qui alla Gran Sasso Science Institute, scuola di alta formazione complemento naturale dell'Infn, ci sono ricercatori che ci hanno lavorato». Ai Laboratori, ha tenuto a evidenziare il premier, ci sono 1000 ricercatori di cui 300 italiani. L'Italia non è quindi «il Paese da dove si fugge ma un Paese che sa anche attrarre le migliori eccellenze».

Foto: Manuel Romano/LaPresse 22-02-2016 Assergi, Italy CRO Il Premier Matteo Renzi visita i Laboratori Nazionali del Gran Sasso (INFN), in occasione dei due anni del Governo Renzi Photo: Manuel Romano/LaPresse 22-02-2016 Assergi, Italy CRO Italian Prime Minister Matteo Renzi visits the INFN, Laboratori Nazionali del Gran Sasso, in Assergi, on February 22, 2016.

La visita alla Walter Tosto di Chieti. Dopo la visita all'Aquila, Matteo Renzi, si è spostato a Chieti, allo Scalo, nella sede della Walter Tosto, azienda leader del made in Italy che produce serbatoi e contenitori per prodotti petroliferi e componenti per reattori nucleari. «Spero di non aver interrotto il vostro lavoro, anche perché avete tanto da fare. Come la nuova ruota panoramica di New York che state realizzando», ha detto Renzi rivolgendosi alle maestranze riunite nell'hangar Wt2, attrezzato a salone convegni per l'occasione, dove erano presenti decine di sindaci, amministratori locali, deputati, vertici delle forze dell'ordine e delle istituzioni culturali.

"Non siamo la Grecia, basta piangerci addosso". «Ci hanno raccontato per anni che l'Italia era in crisi». ha poi aggiunto Renzi. «Quando siamo partiti con l'azione di Governo la parola d'ordine era "speriamo che non facciamo la fine della Grecia". Avevamo e abbiamo dei problemi da risolvere e nessuno nega che bisogna lavorare duro per risolverli. Finiti i primi due anni, io dico che per i prossimi due, da qui alle elezioni, io voglio lavorare con la stessa intensità del primo giorno, come se fosse il primo giorno. Ma accanto a questo ci deve essere anche la consapevolezza che siamo un grande Paese e dobbiamo smetterla di piangerci addosso». poi parlando della Walter Tosto ha aggiunto: «Se c'è qualcuno che crea posti di lavoro va ringraziato». Assunzioni confermate dall'amministratore delegato della Walter Tosto, Luca Tosto: «Quarantanove assunzioni con il jobs act, altre dieci domani e ancora 40 entro la fine dell'anno, in parte stabilizzazioni e in parte nuove. Ad aprile partirà la nuova scuola di saldatura ed abbiamo commesse che ci mettono in condizione di poter progettare assunzioni». Rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se dalla politica si aspetti meno burocrazia, Tosto ha infine aggiunto detto che bisogna «continuare su questa strada perché lo stanno già facendo».