Rettighieri, commissario bocciato dal M5S

Dall’Atac e il porto di Genova al Terzo Valico: per il traforo fanno il nome di questo super ingegnere
L’AQUILA. Ingegnere, 55 anni, Marco Rettighieri è definito Mister Wolf, cioè uno che risolve i problemi più difficili anche se non piace ai 5 Stelle, in particolare al ministro Danilo Toninelli. Ma è il suo nome quello che circola nella giunta Marsilio come possibile commissario per la messa in sicurezza dell’acquifero del Gran Sasso. Già direttore dei cantieri per l’Expo Milano, dopo essere stato alla guida del cantiere della Tav di Chiomonte, il manager gode di un eccezionale curriculum che lo ha visto dirigere, con il prefetto Francesco Paolo Tronca, la romana Atac, nel periodo più nero per l’azienda dei trasporti della capitale. Fu lui ad aprirne i cassetti per rivolgersi alla Procura. Finché, nell’estate del 2016, Virginia Raggi diventa sindaca, e Rettighieri si dimette in rottura con la giunta capitolina. Passa poco meno di un anno, però, e il prefetto Roma lo nomina amministratore straordinario per il Terzo Valico, finito al centro di un’inchiesta della procura. Di quel periodo girano aneddoti come quello che il manager al di sopra di ogni sospetto chiudesse i componenti della commissione d’appalto in una stanza d’albergo controllata con telecamere a circuito chiuso. Ma Toninelli gli dà lo stop visto che alla fine del 2018 lo rimuove dall’incarico di amministratore straordinario del Cociv, il Consorzio che ha il compito di realizzare il Terzo Valico ferroviario tra Liguria e Piemonte. A gennaio però viene nominato commissario per la ricostruzione del porto di Genova. Ma viste le premesse, è difficile che sia lui, alla fine, il commissario del Gran Sasso, anche se l’ultima parola tocca al premier Conte. Il commissario, il cui incarico ha una durata di 3 anni rinnovabili, avrà un budget di 124,5 milioni di euro. Potrà assumere direttamente le funzioni di stazione appaltante e opera in deroga alle disposizioni di legge in materia di contratti pubblici, fatto salvo il rispetto dei vincoli Ue, inoltre potrà avvalersi di una struttura di supporto alle sue dirette dipendenze, per la quale è autorizzata la spesa di 1,5 milioni per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021. È costituita anche una "Cabina di coordinamento", presieduta dal presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, con compiti di indirizzo, di coordinamento tra i diversi livelli di governo coinvolti, nonché di verifica sullo stato di avanzamento degli interventi. (u.c.)

