Riabilitazione I privati: rischio occupazione

21 Settembre 2014

PESCARA. Le strutture private della riabilitazione aderenti all’Aris (associazione religiosa istituti socio-sanitari) hanno annunciato il licenziamento di parte del personale se la Regione non farà...

PESCARA. Le strutture private della riabilitazione aderenti all’Aris (associazione religiosa istituti socio-sanitari) hanno annunciato il licenziamento di parte del personale se la Regione non farà marcia indietro sui contratti, sui tagli ai tetti e sulla compartecipazione. «Si tratta di un enorme danno per l'assistenza dei disabili», commenta il segretario della Cisl-Fp Davide Farina. «Per le famiglie che saranno costrette a rinunciare al servizio sanitario poiché tassato di 1500/2000 euro/mese e ai lavoratori che perderanno il posto di lavoro». Per Farina la responsabilità della situazione va divisa tra vecchio e nuovo commissario. «Sta di fatto che i Sindacati, dalla prossima settimana, cominceranno a rispondere alle convocazioni delle aziende private per iniziare le trattative sui i licenziamenti dichiarati e sulla conta del numero degli operatori da collocare nelle liste di mobilità». La Regione ha intanto preannunciato di aver trovato i fondi per coprire la compartecipazione, evitando così che paghino le famiglie o i Comuni.