Ricostruzione, sei mesi per una pratica

23 Novembre 2016

L'AQUILA. In Abruzzo a fronte dei 30 giorni previsti per legge, i tempi medi per il rilascio delle pratiche per la ricostruzione oscillano tra i 4 ed i 6 mesi. Parte da questa constatazione l’analisi...

L'AQUILA. In Abruzzo a fronte dei 30 giorni previsti per legge, i tempi medi per il rilascio delle pratiche per la ricostruzione oscillano tra i 4 ed i 6 mesi. Parte da questa constatazione l’analisi che fa l’Ance (associazione costruttori) regionale sulle procedure per l'avvio dei cantieri e che rischia di penalizzare imprese e occupazione.

Il presidente Armando Di Eleuterio è intenzionato a chiedere un incontro alla Regione «per sollecitare ogni sforzo atto a superare questa enorme difficoltà» e nel frattempo non nasconde le difficoltà che sta vivendo il settore.

E questo dopo aver raccolto un importante risultato che lascia ben sperare sul buon esito dell’incontro. Cioé, la decisione del consiglio regionale di ridurre del 60% il contributo per l'autorizzazione sismica per le pratiche di ricostruzione del cratere a seguito degli eventi sismici 2009 e 2016. «Un risultato apprezzabile», afferma Di Eleuterio, secondo cui, però, ora bisogna concentrarsi sui tempi lunghi delle stesse pratiche. «Altrimenti», aggiunge, «è a rischio la ricostruzione».

L’intoppo, ribadisce l’Ance e come più volte sottolineato anche da Il Centro, si verifica quando le pratiche finiscono negli uffici del Genio civile. «I tempi si sono dilatati dopo l'entrata in vigore della riforma che ha sostituito il semplice deposito con l'autorizzazione», spiega il rappresentante dei costruttori che fa appello «allo spirito di leale collaborazione» fra istituzioni, enti locali e rappresentanze di categoria. «Occorre superare», conclude, «le difficoltà e le sfide che attendono i territori abruzzesi che debbono moltiplicare gli sforzi per accelerare la ricostruzione e consentire al sistema economico di ripartire».(a.mo.)

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