«Rinviare ancora le nomine danneggerà gli abruzzesi»

PESCARA . La mancata nomina da parte dell’assemblea dei sindaci dei vertici dell’Agir, l'Autorità per la Gestione Integrata dei Rifiuti Urbani, che ha tra gli scopi principali quello di realizzare...
PESCARA . La mancata nomina da parte dell’assemblea dei sindaci dei vertici dell’Agir, l'Autorità per la Gestione Integrata dei Rifiuti Urbani, che ha tra gli scopi principali quello di realizzare - nel ciclo dei rifiuti urbani - «economie di gestione e applicare sistemi tariffari unitari secondo criteri di trasparenza, evitando le disarmonie territoriali», sta provocando un «grave danno» agli «abruzzesi tutti», poiché «ricadrà esclusivamente sui servizi pubblici e sulle tasche dei cittadini». Lo dice il presidente della Regione Luciano D’Alfonso che interviene dopo gli appelli di 70 sindaci e dei consiglieri regionali di Forza Italia e del Movimento 5 Stelle (vedi servizio di lato) perché il voto, previsto per domani 31 maggio, venga rimandato a dopo le elezioni amministrative del 10 giugno, in modo da avere, dicono i sindaci e i consiglieri regionali di opposizione una adeguata rappresentatività.
Non la pensa così il governatore, anche perché non si tratta dell’ultimo e unico rinvio. «Il rinvio, dal giugno dello scorso anno, dell'insediamento dell’assemblea Agir», ricorda D’Alfonso, «nasconde semplicemente la volontà di non portare avanti la riforma intrapresa per un settore strategico delle politiche ambientali ed evidenzia l’intenzione di salvaguardare soltanto gli interessi di una singola parte politica e lo status quo organizzativo».
Infatti, aggiunge il governatore, «di fronte alla sola ipotesi di convocazione dell'assemblea, puntualmente è arrivata la richiesta di rinvio da parte di sindaci ed esponenti di centrodestra, adducendo motivazioni diverse e sempre con l'evidente intento di arrivare ad ottenere “matematicamente” la maggioranza delle quote, in tal modo da indirizzare l'elezione dei vertici dell'Autorità secondo il proprio orientamento».
La vicenda, ricostruisce il governatore, prende il via il 20 giugno dello scorso anno, quando in sede di riunione i sindaci chiesero un primo rinvio al 20 luglio successivo, giustificandolo con il coinvolgimento di alcuni territori in una tornata elettorale che avrebbe potuto sovvertire la linea politica di alcune amministrazioni.
«Il rinvio fu accordato ma adesso, ancora una volta, si sta utilizzando strumentalmente una vicenda che invece va definita al più presto. In un quadro di interessi divergenti - come possono essere quelli dei Comuni coinvolti - non bisogna, però, perdere di vista l'importanza che l'Agir riveste per l'intero territorio. Si tratta infatti di un'istituzione pubblica cui i Comuni aderiscono obbligatoriamente, un ente in grado di perseguire obiettivi di razionalizzazione ed efficientamento nella gestione della filiera dei rifiuti urbani».
«È necessario, quindi, un salto di qualità», insiste il governatore, «cui i Sindaci tutti sono chiamati a partecipare attivamente per la salvaguardia degli interessi comuni. Serve un contributo di collaborazione che trasformi il settore in una vera industria ecologica che operi secondo i principi e gli obiettivi dell’economia circolare, senza favorire interessi di parte».
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