Ripartono i consumi Bene auto e mobili soffre l’informatica

16 Gennaio 2015

Acquisto beni durevoli, i dati 2014 Findomestic per l’Abruzzo In un anno spesi 988 milioni pari al +0,9 per cento

PESCARA. Nel 2014 c’è stata in Abruzzo una leggera ripresa nei consumi di beni durevoli, nonostante l’ulteriore flessione del reddito procapite. Lo dice l’Osservatorio Findomestica.

Nel 2014 il reddito pro capite in Abruzzo, pur facendo segnare un decremento dello 0,3%, ha mitigato la caduta dell'anno precedente, che era stata dell'1,7%, attestandosi a 15.521 euro. Assieme alla Puglia, è stata la flessione più modesta registrata nell'Italia centro-meridionale. Pescara e Chieti, in particolare, hanno visto restare sostanzialmente stabile i rispetti livelli di reddito (pari, rispettivamente a 15.256 e 16.349 euro), mentre il capoluogo, L'Aquila, ha registrato un arretramento di 0,8 punti (16.100 euro).

Nel 2014 le famiglie abruzzesi hanno speso complessivamente 988 milioni di euro in beni durevoli: si tratta di un dato superiore dello 0,9% rispetto all'anno precedente (979 milioni), ma comunque più basso del 2,4% medio italiano.

Vediamo i singoli settori. Inversione di tendenza nel 2014 per le auto, nuove e usate. Le prime hanno riportato un aumento della spesa del 4,4%; le seconde, del 3,8, per dei volumi complessivi pari a, rispettivamente, 253 e 259 milioni di €. Continua, seppure non con le percentuali dell'anno precedente, la flessione dei motoveicoli, che nel 2014 sono calati di 5,1 punti, contro il -24,1 del 2013 (la spesa complessiva è stata di 20 milioni).

Nel settore mobili i volumi sono scesi di 0,7 punti percentuali, per un valore complessivo pari a 282 milioni (nel 2013 la flessione sull'anno precedente era stata dell'8,1%).

Calano dell'1,6% i volumi di spesa per gli elettrodomestici, e si fermano a un valore totale di 82 milioni. Si tratta di un trend in controtendenza con quello nazionale, che ha riportato un +1,5%.

I prodotti Informatici registrano una battuta d'arresto con un - 5,9%, contro il + 2,9% riportato nel 2013. Il volume di spesa si attesta a 39 milioni (contro i 42 dell'anno precedente).

In occasione del trentesimo compleanno di Findomestic l'azienda ha analizzato e messo a confronto comportamenti d'acquisto e valori dei 30enni di oggi e dei 30enni di 30 anni fa. I giovani di oggi vedono le spese per trasporti incidere maggiormente sui loro budget, trent’anni fa era il mutuo. Seguono per i trentenni di oggi le spese per un eventuale mutuo o affitto e, quindi, quelle per il cellulare e le ricariche/internet. Le priorità per i trentenni e i sessantenni sembrano non essere troppo diverse ma presentano alcuni significativi scostamenti: i giovani di oggi vedono come prioritaria la stabilità del posto di lavoro, seguita dalla famiglia e della salute. I 30enni degli anni '80, invece, mettevano in testa la famiglia e appena sotto la stabilità del posto di lavoro e l'avere una casa di proprietà, bene sempre più inaccessibile per i giovani di oggi, scivolato al 4° posto nella classifica delle loro priorità. I giovani di oggi cercano acquisti facili da fare, leggeri da mantenere e semplici da restituire e le formule low cost, l'e comerce, la sharing economy e il cloud shopping.