Rischio ecoreati senza Polizia provinciale
A rischio le competenze in materia ambientale delle Polizie provinciali: si riduce ancora di più la vigilanza in settori importanti come la gestione dei rifiuti, la vigilanza su caccia e pesca, l’inqu...
A rischio le competenze in materia ambientale delle Polizie provinciali:
si riduce ancora di più la vigilanza in settori importanti come la gestione dei rifiuti, la vigilanza su caccia e pesca, l’inquinamento delle acque.
Dopo la ventilata ipotesi di accorpamento del Corpo Forestale dello Stato con altri corpi di polizia, esiste la possibilità che vengano azzerate le funzioni di tutela ambientale delle Polizie Provinciali, destinate, da uno dei tanti provvedimenti di riorganizzazione delle Province – il Decreto legge n. 78/2015 “Misure urgenti in materia di enti territoriali” – a confluire nella polizia locale. «Una scelta incomprensibile e contraddittoria poiché si andrebbe a indebolire ulteriormente il sistema di vigilanza ambientale, proprio nel momento in cui vengono introdotti nel codice penale gli ecoreati», commenta Dante Caserta, abruzzese e consigliere nazionale del Wwf Italia.
Luciano Di Tizio, delegato Wwf Abruzzo. chiede alla Regione e ai parlamentari abruzzesi di farsi promotori nei confronti del governo centrale di una modifica del Decreto legge (quanto meno in sede di conversione), e più in generale «di una seria e approfondita razionalizzazione del settore dei controlli ambientali».

