Rischio sismico, evitato il caos burocratico

19 Settembre 2015

L’Ordine degli Ingegneri esulta dopo l’approvazione in consiglio regionale della norma che rinvia il trasferimento delle procedure dai Comuni al Genio Civile

PESCARA. A stragrande maggioranza il consiglio regionale ha approvato un emendamento che prolunga l'entrata in vigore della legge regionale 28/2011 sul rischio sismico dal 1 ottobre 2015 al 1 gennaio 2016. La modifica recepisce le richieste della Federazione regionale degli Ingegneri e degli Ordini provinciali degli Ingegneri, in considerazione della impossibilità da parte degli uffici provinciali del Genio Civile di poter rilasciare le autorizzazioni sismiche in tempi adeguati, a causa della carenza di strutture e di personale che da tempo affligge questi uffici.

L'emendamento di proroga è stato presentato in consiglio regionale dal presidente della commissione Territorio Pierpaolo Pietrucci e dal consigliere di Sel Mario Mazzocca ed è stato sottoscritto anche dall'assessore Pepe e dai consiglieri D'Alessandro, Sospiri e Febbo.

Il legislatore regionale ha ritenuto che procrastinare di tre mesi la validità della nuova legge, sia un lasso di tempo sufficiente e utile per consentire agli organismi regionali di adeguare e riorganizzare gli uffici del Genio Civile, mettere le strutture competenti in condizione di espletare al meglio gli obblighi previsti dalla legge e di rilasciare le autorizzazioni necessarie in tempi congrui.

La parola chiave della nuova legge è appunto “Autorizzazione”. Dal 1996, anno di entrata in vigore della legge regionale 138, il Genio Civile rilascia, a presentazione della richiesta, un attestato di avvenuto deposito della pratica sismica, sufficiente ai Comuni a rilasciare il permesso a costruire. Solo una percentuale sorteggiata (10%) fra le pratiche presentate viene messa a controllo formale degli elaborati grafici e dei calcoli eseguiti con relativi sopralluoghi se ritenuti necessari.

Con il ripristino della “Autorizzazione”, come avveniva prima del 1996, si torna al precedente sistema: ogni pratica deve essere puntualmente e approfonditamente esaminata e controllata e nelle situazioni più complicate anche assoggettata a sopralluogo tecnico. «Una prassi di questo genere», spiega il presidente dell'Ordine degli Ingegneri di Pescara Maurizio Vicaretti, «richiede la disponibilità di molto personale tecnico a disposizione degli uffici provinciali del Genio Civile, una struttura diversa e con maggiore efficienza di quelle attualmente implementate nelle quattro provincie abruzzesi». Un procedimento che impegnerebbe anche gli uffici Suap dei Comuni deputati a ricevere la consegna di due copie cartacee dei progetti anche in supporti magnetici, e spedirle al Genio Civile. Neanche i Comuni sono pronti per assolvere questo tipo di lavoro.

La legge inoltre prevede un maggiore onere da parte dei proprietari assoggettati a pagare somme molto superiori agli attuali diritti di istruttoria. «Questo aspetto può essere superato», riprende Vicaretti, «adottando la metodologia dell'invio telematico da parte del progettista e del committente, cosa adottata già dalla sola provincia di Pescara con il sistema Pegasus che ha consentito in poco tempo di smaltire tutto l'arretrato accumulato e sveltire il rilascio dei nulla- osta. Come Ordine professionale abbiamo proposto che il sistema possa essere adottato con una ulteriore emendamento alla legge». Ed anche per questo i tre mesi di proroga possono essere un tempo utile.

©RIPRODUZIONE RISERVATA