Rischio sismico, evitato il caos burocratico

L’Ordine degli Ingegneri esulta dopo l’approvazione in consiglio regionale della norma che rinvia il trasferimento delle procedure dai Comuni al Genio Civile
PESCARA. A stragrande maggioranza il consiglio regionale ha approvato un emendamento che prolunga l'entrata in vigore della legge regionale 28/2011 sul rischio sismico dal 1 ottobre 2015 al 1 gennaio 2016. La modifica recepisce le richieste della Federazione regionale degli Ingegneri e degli Ordini provinciali degli Ingegneri, in considerazione della impossibilità da parte degli uffici provinciali del Genio Civile di poter rilasciare le autorizzazioni sismiche in tempi adeguati, a causa della carenza di strutture e di personale che da tempo affligge questi uffici.
L'emendamento di proroga è stato presentato in consiglio regionale dal presidente della commissione Territorio Pierpaolo Pietrucci e dal consigliere di Sel Mario Mazzocca ed è stato sottoscritto anche dall'assessore Pepe e dai consiglieri D'Alessandro, Sospiri e Febbo.
Il legislatore regionale ha ritenuto che procrastinare di tre mesi la validità della nuova legge, sia un lasso di tempo sufficiente e utile per consentire agli organismi regionali di adeguare e riorganizzare gli uffici del Genio Civile, mettere le strutture competenti in condizione di espletare al meglio gli obblighi previsti dalla legge e di rilasciare le autorizzazioni necessarie in tempi congrui.
La parola chiave della nuova legge è appunto “Autorizzazione”. Dal 1996, anno di entrata in vigore della legge regionale 138, il Genio Civile rilascia, a presentazione della richiesta, un attestato di avvenuto deposito della pratica sismica, sufficiente ai Comuni a rilasciare il permesso a costruire. Solo una percentuale sorteggiata (10%) fra le pratiche presentate viene messa a controllo formale degli elaborati grafici e dei calcoli eseguiti con relativi sopralluoghi se ritenuti necessari.
Con il ripristino della “Autorizzazione”, come avveniva prima del 1996, si torna al precedente sistema: ogni pratica deve essere puntualmente e approfonditamente esaminata e controllata e nelle situazioni più complicate anche assoggettata a sopralluogo tecnico. «Una prassi di questo genere», spiega il presidente dell'Ordine degli Ingegneri di Pescara Maurizio Vicaretti, «richiede la disponibilità di molto personale tecnico a disposizione degli uffici provinciali del Genio Civile, una struttura diversa e con maggiore efficienza di quelle attualmente implementate nelle quattro provincie abruzzesi». Un procedimento che impegnerebbe anche gli uffici Suap dei Comuni deputati a ricevere la consegna di due copie cartacee dei progetti anche in supporti magnetici, e spedirle al Genio Civile. Neanche i Comuni sono pronti per assolvere questo tipo di lavoro.
La legge inoltre prevede un maggiore onere da parte dei proprietari assoggettati a pagare somme molto superiori agli attuali diritti di istruttoria. «Questo aspetto può essere superato», riprende Vicaretti, «adottando la metodologia dell'invio telematico da parte del progettista e del committente, cosa adottata già dalla sola provincia di Pescara con il sistema Pegasus che ha consentito in poco tempo di smaltire tutto l'arretrato accumulato e sveltire il rilascio dei nulla- osta. Come Ordine professionale abbiamo proposto che il sistema possa essere adottato con una ulteriore emendamento alla legge». Ed anche per questo i tre mesi di proroga possono essere un tempo utile.
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