Ristoranti d'Abruzzo, presentata la guida di Repubblica

Prima l'incontro con il curatore e il direttore del Centro, poi la cena gourmet preparata da quotati chef
CIVITELLA DEL TRONTO. Il panorama disteso aperto della fortezza borbonica di Civitella del Tronto è stato uno scenario ideale per cogliere d'un colpo la suggestione dell'Abruzzo. Soprattutto quello del gusto che questo territorio conserva, declinato ben oltre i piatti in tavola e colto dalla nuova guida "Ristoranti d'Abruzzo 2015-2016", edita da Repubblica e presentata martedì sera nella piazza d'armi borbonica di Civitella.
Un vademecum per raccontare la nostra regione, già in edicola (euro 9,90), che va ben oltre le recensioni dei 300 ristoranti delle quattro province, come ha spiegato Giuseppe Cerasa, curatore delle guide enogastronomiche per Repubblica. Perché il territorio abruzzese, ha sottolineato Cerasa durante la presentazione, è ricchissimo di peculiarità tutte da scoprire, dalle trattorie ai bed&breakfast fino alle piste da sci. Un mondo, secondo il direttore del Centro Mauro Tedeschini, invitato a presentare la nuova Guida, che meglio degli altri settori regionali sa raccontare le sinergie e le progettualità su cui l'Abruzzo può contare, come motore di promozione e sviluppo dell'intera regione. Sulle potenzialità economiche del comparto ricettivo si è soffermato anche il presidente del Gal Appennino Teramano Carlo Matone, sottolineando come l'immagine di un territorio così articolato tra i sentieri del gusto e delle bellezze naturali e artistiche possa essere il migliore biglietto da visita per invogliare un turismo di qualità specialmente estero, accento rimarcato anche dal sindaco di Civitella del Tronto, Cristina Di Pietro. Vedi il video della presentazione.
Quindi la cena di gala preparata da alcuni eccellenti chef abruzzesi, a partire dallo chef stellato Peppino Tinari di Villa Maiella (Guardiagrele), di Sabatino Lattanzi del ristorante Zunica (Civitella del Tronto), lo stellato Mattia Spadone del ristorante La Bandiera (Civitella Casanova) e del maestro pasticcere Filippo Di Clemente di Gran Noblesse (Mosciano Sant'Angelo). Tra i partecipanti molti produttori delle cose buone abruzzesi citate nella guida: da Marina Cvetic (vini Masciarelli) ad Adriana Galasso (vini Torre dei Beati), da Francesca Petrei Castelli (pasta Verrigni) a Enrico Cerulli Irelli ed Emilia Monti.


