Rita Di Amario, il suo cappuccino è considerato il più buono dell’Upper West Side

2 Giugno 2016

Rita Di Amario lavorava alle Poste di Sant’Onofrio di Campli senza cullare l’idea del sogno americano. «Solo che non ero contenta, non avevo stimoli e ho lasciato il lavoro per andare a New York»,...

Rita Di Amario lavorava alle Poste di Sant’Onofrio di Campli senza cullare l’idea del sogno americano. «Solo che non ero contenta, non avevo stimoli e ho lasciato il lavoro per andare a New York», racconta Di Amario che lavora nei ristoranti Tarallucci e Vino di Luca Di Pietro. «Sono venuta a New York a 28 anni per studiare un po’ di inglese e nel frattempo avevo iniziato a fare la baby sitter alla bambina di Luca. Dell’America non mi interessava nulla prima di partire e, anzi, a scuola, al liceo artistico, ho partecipato perfino alle manifestazioni contro l’America», dice Di Amario dietro al bancone del ristorante Tarallucci e Vino a due passi da Central Park dove si è fatta la fama di fare il cappuccino più buono dell’Upper West Side.

La sua permanenza a New York, come accade di ascoltare in tante storie a New York, si è poi protratta più a lungo e Di Amario in Italia non è più tornata mettendo su famiglia a New York. «Sarebbe difficile tornare oggi, qui mi sento realizzata. A New York ho anche riscoperto la mia vecchia passione, quella di dipingere», conclude.