“Rousseau” spiegato fuori dal web: open day a Pescara

8 Luglio 2017

PESCARA. «Diventare membri attivi della società si può, e lo strumento per partecipare alla vita politica si chiama Rousseau». Parola di Enrica Sabatini, consigliera comunale pentastellata di Pescara...

PESCARA. «Diventare membri attivi della società si può, e lo strumento per partecipare alla vita politica si chiama Rousseau». Parola di Enrica Sabatini, consigliera comunale pentastellata di Pescara e coordinatrice nazionale della piattaforma Rousseau, ieri ospite di una diretta Facebook dalla redazione del Centro insieme al deputato M5S, Andrea Colletti, e alla consigliera Erika Sabatini (vedi su www.ilcentro.it).
Fu Gianroberto Casaleggio a scegliere il nome di questo spazio pubblico dove è possibile intervenire su tutto: scelta dei candidati da votare, proposte di legge, formazione, informazione, focus sui singoli problemi e azioni condivise. Rousseau è lo strumento di «democrazia diretta, intelligenza collettiva e azione sul territorio» che guida il popolo pentastellato in ogni scelta. E per farlo conoscere a un pubblico più vasto è nato #OpenDayRousseau, giornata di conoscenza che si terrà oggi, a partire dalle ore 19.30, al Circolo Aternino di piazza Garibaldi a Pescara.
Un’occasione per conoscere quel “grande fratello” di cui tanto si parla ma di cui ben poco si conosce. Dopo il primo appuntamento svoltosi a Genova, in casa di Beppe Grillo, il secondo #OpenDayRousseau si svolgerà in Abruzzo, per poi raggiungere le maggiori località italiane.
Tra i nodi della democrazia diretta propugnata e inseguita dai Cinque Stelle c’è però la democrazia rappresentativa, su cui poggia l’intero sistema costituzionale. «Ma noi puntiamo sulla saggezza delle folle», dice Enrica Sabatini, docente di psicologia e ricercatrice di apprendimento multimediale. «Aumentare la conoscenza per aumentare la partecipazione. Le persone si esprimono quando conoscono, e Rousseau serve a elaborare insieme progettualità e soluzioni, che poi i portavoce del Movimento portano nei palazzi dove si fanno le leggi». (l.d.f.)