Salgono a 18 i milioni anti-liste d’attesa

Marsilio e Verì: i fondi serviranno per assumere nuovo personale negli ospedali e per migliorare l’informatizzazione
L’AQUILA. Salgono a 18 i milioni di cui l’Abruzzo potrà disporre per ridurre le liste di attesa nelle quattro Asl. Ai 16 scaglionati in tre anni provenienti dal ministero della Salute, la Regione ne ha aggiunti altri due per procedere subito all'assunzione di nuovo personale. A darne notizia sono stati, ieri, il governatore Marco Marsilio e l’assessore regionale alla Sanità, Nicoletta Verì, presentando la delibera, anticipata dal Centro due giorni fa, contenente il nuovo "Piano operativo regionale per il governo delle liste di attesa", recepimento di quello nazionale sottoscritto a febbraio da Stato e Regioni. Oltre alle risorse per le assunzioni, il piano prevede anche una riorganizzazione dei Cup (Centri unici di prenotazione), l’apertura dei servizi diagnostici sei giorni a settimana e una revisione del sistema di prenotazione degli esami e delle visite specialistiche. Partiamo dal personale. Con i 2 milioni stanziati dalla Regione, ha spiegato Nicoletta Verì, si andranno a tamponare le situazioni di maggiore criticità. Il resto si farà con i 16 milioni aggiuntivi, che comunque, ha specificato l’assessore, saranno usati, in parte, anche per migliorare l’informatizzazione del sistema. Tutto ciò avverrà, tuttavia, solo dopo che le Asl avranno consegnato alla Regione un Programma attuativo aziendale. «Per redigerlo le Asl avranno 60 giorni», ha detto la Verì. «Nel programma, le aziende saranno chiamate a dettagliare in maniera analitica la propria rete di offerta e il proprio fabbisogno, prevedendo anche un piano di recupero dell'efficienza attraverso l'ottimizzazione dei turni del personale e dell'uso dei macchinari». Le altre linee di intervento annunciate agiranno sui Cup e sulle prescrizioni diagnostiche. Anzitutto, le Asl dovranno garantire l'apertura dei servizi diagnostici 6 giorni a settimana (dunque anche il sabato) e dovranno nominare un responsabile unico aziendale con funzioni di coordinamento rispetto al nuovo piano. Se gli obiettivi sugli abbattimenti delle liste di attesa non saranno raggiunti, a pagare saranno i direttori generali, che rischieranno la decadenza. Per quanto riguarda i Cup, ci sarà una mini rivoluzione: gli uffici saranno dotati di un tutor (“Cup specialist”) ed è previsto, inoltre, una sorta di sdoppiamento funzionale collegato al nuovo sistema delle prescrizioni. Per le prime visite, i medici prescrittori saranno chiamati a utilizzare delle "classi di priorità" in modo da fornire una corsia preferenziale ai pazienti più gravi. Ulteriori esami dovranno invece essere prenotati direttamente dai medici specialistici tramite un Cup di 2° livello, così da eliminare i doppi e anche tripli passaggi che ci sono ora.
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