Salta il patto delle commissioni

Nessun incontro Lega-Forza Italia: braccio di ferro nel centrodestra
L’AQUILA. È intrigante il dietro le quinte che si è consumato ieri sera, alla vigilia delle nomine dei presidenti di commissioni consiliari previste oggi. All'ultim’ora infatti sarebbe saltato un incontro tra il segretario politico della Lega, Giuseppe Bellachioma, è il leader di Forza Italia, Nazario Pagano. I ben informati della politica regionale rivelano che l'incontro doveva servire a dare lo stop agli azzurri. Nessuno si azzardi a votare il centrosinistra allargato alla presidenza della commissione vigilanza: questo, in sintesi, sarebbe dovuto essere il diktat di Bellachioma. Un esponente azzurro lo conferma. Perché la richiesta del Carroccio? La spiegazione arriva da un consigliere del centrosinistra allargato. Pare che ieri, dopo la pubblicazione sul Centro della notizia dell'elezione certa di Giovanni Legnini a capo della Vigilanza grazie a un paio di voti “segreti” del centrodestra, il M5S si sia dato da fare a livello romano con gli alleati di governo. E da Roma l’istanza pentastellata sarebbe tornata come un boomerang in Abruzzo. I due voti di Forza Italia infatti sarebbero decisivi: la partita finirebbe 8 a 7 per Legnini. Se invece i forzisti si asterranno, la Vigilanza andrà a un pentastellato avendo il M5S più consiglieri e quindi più votanti in commissione. Il dietro le quinte è vero? Lo sapremo solo oggi. L’astensione in blocco della maggioranza confermerebbe un patto di desistenza tra la Lega e gli oppositori dei 5 Stelle. Se invece è fantapolitica, Legnini sarà eletto. (l.c.)

