Salvini a Montesilvano: "L'Euro è sbagliato e la Turchia non è Europa"

Circa 200-300 simpatizzanti al comizio del leader della lega davanti ai grandi alberghi. Tra i temi l'attentato in Francia, l'euro e il futuro dell'Unione Europea
PESCARA. Non è stato un bagno di folla. Ma alle 10 del mattino, di domenica, nell’anonima piazza Kennedy di Montesilvano, annegata tra i grandi alberghi, aver radunato 200-300 simpatizzanti (tanti i selfie al termine del comizio), non è da sottovalutare. E’ la terza volta che Matteo Salvini scende in Abruzzo («questa stupenda regione»). E promette di farlo ancora. Ma non come chi «finora ha usato l’Abruzzo come bacino elettorale, con i partiti che arrivavano prima delle elezioni promettendo tanto e scomparendo il giorno dopo il voto». Salvini l’Abruzzo lo vuole governare, come vuole governare l’Italia. Sempre che riesca a convincere Berlusconi a un’alleanza «che guardi avanti», cioè a un centrodestra con il Cavaliere padre nobile e non protagonista.
Nel comizio i cavalli di battaglia del leader della Lega: immigrazione e tasse davanti a tutti, con la proposta dell’aliquota unica al 15%, e un pensiero naturalmente alla Francia la cui bandiera faceva da sfondo la palco. «In Francia, hanno un presidente del Consiglio che ha detto da subito espelliamo e controlliamo i confini. I francesi hanno vissuto un disastro ma con orgoglio. L'Italia attende non si sa che cosa e spera che Dio ce la mandi buona affidandosi ad Alfano». Un accenno all’euro («una moneta sbagliata») mentre a due passi, al Serena Majestic, Salvini era atteso dall’economista Alberto Bagnai animatore del convegno «Ripensare l'unione dell'Europa». E un altro al futuro dell'Unione Europea: «La Turchia non ha nulla a che fare con l'Europa»
Sul palco con il leader leghista il coordinatore regionale del movimento Noi con Salvini Simone Angelosante, la consigliera comunale di Montesilvano Manola Musa. In piazza tra gli altri il senatore di Forza Italia Antonio Razzi e il sindaco di Roseto Enio Pavone.

