Salvini nomina D’Eramo commissario

4 Ottobre 2019

Il deputato aquilano sostituisce il coordinatore regionale Bellachioma. E a Marsilio dice: «Fioretti non si tocca»

PESCARA . Giuseppe Bellachioma promosso nello staff organizzativo nazionale del partito, e Luigi D’Eramo commissario regionale della Lega.
È ufficiale la decisione anticipata ieri dal quotidiano il Centro, che mette fine a un periodo di mal di pancia che in Abruzzo va avanti da mesi. A prenderla è stato Matteo Salvini in persona dopo il summit di domenica a Martinsicuro; a ufficializzarla uno scarno comunicato stampa. «Alla luce dei brillanti risultati della Lega in Abruzzo, il deputato Giuseppe Bellachioma (capogruppo in Commissione Bilancio) è entrato nello staff organizzativo del partito per continuare a dare il suo prezioso contributo a livello nazionale. In Abruzzo il nuovo responsabile della Lega è il parlamentare Luigi D’Eramo. Auguro a entrambi buon lavoro», dice Salvini, «ringraziandoli per l’impegno e la serietà del lavoro che hanno sempre dimostrato. La Lega cresce in tutta Italia e sono orgoglioso di poter contare su una squadra di qualità» .
Il fuoco covava sotto la cenere da mesi, e le tensioni intorno alla leadership abruzzese del partito erano abbastanza evidenti già all’epoca delle elezioni europee, che hanno coinciso con il rinnovo di diverse amministrazioni comunali. In particolare, il disaccordo riguardava la scelta di alcune candidature (vedi il pessimo risultato ottenuto dal partito a Giulianova), nonostante il pieno di voti complessivo portato a casa dalla Lega, che in alcuni territori ha sfiorato percentuali “bulgare” di consenso.
A innescare la miccia, tuttavia, sono stati due avvenimenti precisi, segno che i tempi erano maturi per il cambiamento di passo dopo il logoramento di alcuni rapporti.
Il primo riguarda la figura rimediata dall’Abruzzo, che doveva essere la regione capofila, la prima ad approvare il quesito del referendum abrogativo della quota proporzionale (nella legge elettorale) sponsorizzato con tenacia da Salvini. E invece siamo arrivati in sesta posizione.
Il secondo motivo di scontro è stata la nomina dell’avvocato Caterina Longo, compagna dell’assessore leghista Piero Fioretti, alla commissione nazionale adozioni internazionali.
Un incarico non retribuito, ma che ha scatenato la resa dei conti dentro al partito che già da tempo era teatro di lotte intestine, da parte di chi si è sentito scavalcato o escluso. Tanto da chiedere anche la testa dello stesso Fioretti che ieri l’altro, a Roma, è andato a colloquio con uno dei maggiorenti di Salvini, il vice segretario nazionale, Andrea Crippa. Un problema, tuttavia, che si è già ridimensionato. La questione, appena “ereditata” è stata già stata risolta dal nuovo commissario, che ha chiamato il presidente della Regione, Marco Marsilio, per dirgli che Fioretti resta al suo posto. Nessun nuovo ingresso, dunque, e nessun riassetto (per ora) di equilibri e riassetti all’interno della giunta regionale. L’incarico di commissario abruzzese, per D’Eramo, fa il paio con quello analogo che riveste in Puglia, anche se è difficile pensare che possa continuare a esercitarli entrambi. E se c’è una scelta da fare, è improbabile che il deputato aquilano decida di sacrificare l’Abruzzo.
Semmai, sembra molto più verosimile l’ipotesi della “successione” in Puglia, dove già si è aperta la partita per la scelta del nuovo coordinatore regionale del partito.
©RIPRODUZIONE RISERVATA