Sanità, la Regione prepara la fase post-commissario
L’8 aprile tavolo di monitoraggio con i tecnici dei ministeri Oggi vertice sui punti nascita: ipotesi chiusura 30 settembre
PESCARA. L’8 aprile la Regione potrebbe chiedere al tavolo di monitoraggio della sanità dei ministeri della Salute e dell’Economia, la presentazione del piano di uscita dal commissariamento. Ieri mattina il commissario Luciano D’Alfonso, il subcommissario Giuseppe Zuccatelli e l’assessore alla Sanità Silvio Paolucci hanno messo intorno a un tavolo di “premonitoraggio” i direttori generali, amministrativ e sanitari delle Asl, i dirigenti dell’assessorato, la Kpmg. Si è trattato dunque di una verifica sullo stato dei conti alla luce anche del taglio di 2 miliardi 352 milioni previsto dal governo al Fondo sanitario nazionale per il 2015 con la legge di stabilità. L’obiettivo è quello di raggiungere la massima qualità, quindi di arrivare al traguardo dei Lea, conservando l’equilibrio dei conti. Un obiettivo che poche regioni riescono a cogliere senza aggiungere risorse proprie. Una parte del lavoro si è concentrato sulla questione del personale (da qualche giorno si è aperto il caso dei mille precari della sanità), sul fondo per la farmaceutica che non è ancora in linea con gli obiettivi di spesa, e sul grosso capitolo dei contenziosi che obbligano le Asl ad accantonare risorse ingenti.
L’assessore Paolucci ha chiesto una mappatura del contenzioso. Aprile sarà dunque un mese decisivo, per il commissariamento e, come si è detto, per i tagli incombenti. L'intesa su quest’ultimo punto dovrà essere perfezionata dopo Pasqua, con il passaggio definitivo nella conferenza Stato-Regioni e con la traduzione in un decreto legge a metà aprile che dovrebbe contenere anche la riforma di Agenas, Aifa e Iss. Intanto oggi l’assessore Paolucci riunisce i direttori generali delle Asl per invitarli a indicare i tempi per la chiusura dei punti nascita di Ortona, Sulmona, Penne e Atri, le quattro strutture sotto i 500 parti annui. In una precedente riunione, il 25 marzo scorso, due dei quattro manager (Zavattaro e Silveri) avevano indicato la data del 30 settembre, il manager di Pescara D’Amario aveva indicato un cronoprogramma di 18 mesi, mentre Fagnano di Teramo non si era pronunciato. Oggi si cercherà di trovare un accordo comune, perché i tempi stringono ©RIPRODUZIONE RISERVATA

