Sanità, Marsilio: «I soldi degli ospedali lasciati a marcire dal 1998»

Il presidente: «Abbiamo salvato i fondi fermi a Roma e i “professori” ci attaccano». Al via le gare d’appalto per i presidi di Vasto e di Avezzano. Recuperati 40 milioni per Teramo
PESCARA. I soldi per gli ospedali «lasciati a marcire per oltre un quarto di secolo». Marco Marsilio, presidente della Regione Abruzzo di Fratelli d’Italia, lo sottolinea con il tono della voce: «Quelle risorse risalgono addirittura al 1998», dice scandendo i numeri come se volesse scavare un solco tra prima e adesso. Poi, spiega il presidente, «l’inflazione si è mangiata una buona parte di quella capacità di spesa». Quei fondi, secondo Marsilio, sono stati consumati da 27 anni di corsa al rialzo dei prezzi: «Se, prima, ci fossero state programmazione e capacità di spesa di progettazione dei nuovi ospedali e idee chiare su come e dove farli, magari questi soldi avrebbero fruttato di più. Però», assicura il presidente, «ora ci siamo». Così Marsilio annuncia la partenza delle gare d’appalto per i nuovi ospedali di Vasto e Avezzano.
«CONTRO I PROFESSORI»
In conferenza stampa, al terzo piano del palazzo del consiglio regionale in piazza Unione a Pescara, Marsilio parla agli abruzzesi ma vuole mandare un messaggio all’opposizione, cioè a quelli che, dice, «fanno i professori nei confronti della giunta, dell’assessore, del dipartimento e delle Asl» ma che «non hanno avuto capacità di fare». E allora, «noi abbiamo lavorato per porre rimedio a un grave ritardo. I soldi lasciati a marcire a Roma li abbiamo portati in Abruzzo e stiamo dimostrando che li abbiamo portati per davvero perché, purtroppo, questa lunga storia di assenza, di incapacità di progettazione, programmazione e utilizzo delle risorse, ha creato anche una legittima diffidenza nella popolazione, invece, ora non sono chiacchiere».
«APRIREMO I CANTIERI»
Marsilio guarda avanti e dice: «Non ho ancora la palla di vetro, ma oso sperare che, il prossimo Natale, lo festeggeremo con i cantieri aperti a Vasto e Avezzano mettendo, anche lì, fine a questa triste leggenda nera sul fatto che erano promesse e che non sarebbero stati fatti. La differenza», dice Marsilio, «è che noi, c’è l’assessore Nicoletta Verì al mio fianco, le cose le facciamo per davvero e ne sono orgoglioso. È stato liberato oltre mezzo miliardo di euro tra fondi statali, regionali e delle Asl». Il presidente va avanti: «Le progettazioni sono state completate, approvate dal Consiglio superiore dei lavori pubblici e restituite alle Asl competenti. Per accelerare l’avvio dei lavori, le gare d’appalto sono state pubblicate anche nei giorni festivi. È la dimostrazione che non si perde tempo e anche nei giorni semifestivi tutti gli uffici sono all’opera per arrivare quanto prima al traguardo».
ODIO AL VERTICE
Marsilio, durante la conferenza, al centro tra Verì e il direttore del dipartimento Sanità Camillo Odio, ringrazia proprio Odio: «Gli abbiamo dato questa missione: sblocchiamo l’edilizia sanitaria», racconta Marsilio, «ci è riuscito e lo ringrazio per questa capacità, l’ultimo elemento di valutazione che gli ha meritato la promozione». Ai lati, i quattro direttori generali, Vero Michitelli di Pescara, Paolo Costanzi dell’Aquila, Mauro Palmieri di Chieti e Maurizio Di Giosia di Teramo: «La prima riunione dell’anno l’ho dedicata alla sanità, insieme all’assessore e ai direttori delle Asl, per rimettere in fila le cose, per preparare il programma operativo che dobbiamo presentare entro il 31 gennaio, per tenere sotto controllo l’andamento dei conti, per l’assorbimento delle lunghe liste d’attesa, noi siamo al lavoro per fare di meglio». Ai manager Asl, Marsilio affida un invito: «Lavorare sempre sulle situazioni deficitarie che emergono dal confronto con il resto d'Italia e con il ministero della Salute per ripartire da lì e migliorare tutte le prestazioni».
GLI ALTRI INTERVENTI
Ai lavori per i nuovi ospedali di Vasto e Avezzano, dice Marsilio, «si aggiungono ulteriori interventi strategici, come la centrale del 118 all’Aquila e la progettazione funzionale dell’ospedale di Teramo». Per Teramo, spiega Marsilio, «abbiamo recuperato 40 milioni che erano stati nel frattempo dirottati ma con il preciso impegno che il governo ha onorato di restituirli e, quindi, adesso, si può anche lì cominciare a progettare il lotto funzionale e mettere a terra questi fondi ed evitare, magari, il rischio che i tempi lunghi del reperimento delle risorse o del completamento delle progettazioni possano far svanire le risorse nel frattempo faticosamente trovate». Per i lavori all’ospedale di Lanciano, promette Marsilio, a breve sarà pubblicato il bando di gara: «È più complesso e ci vorrà ancora qualche settimana prima di fare la gara. A Lanciano si tratta di intervenire su un ospedale esistente e funzionante di cui è necessario garantire in qualche maniera la continuità assistenziale».
ABRUZZO PROMOSSO
Intanto, dopo un fuoco di fila di polemiche, Marsilio festeggia anche una ritrovata promozione sui Livelli essenziali di assistenza dopo due bocciature di fila con l’Abruzzo definito «adempiente»: «Anche se si tratta di dati ufficiosi», spiega il presidente, «però, dopo essere stati impiccati per un anno e mezzo perché la pubblicazione dei dati del 2023 dei punteggi Lea è avvenuta nel 2024, per tutto il 2024 e per tutto il 2025 siamo rimasti impiccati a una valutazione di due anni fa che era negativa e che ha permesso anche di fare su questo molta speculazione politica, abbiamo spiegato che la riorganizzazione messa in campo giustificava insomma una battuta d’arresto di ripartenza e di riorganizzazione ma che, una volta a regime, avrebbe dato risultati». Marsilio è sicuro: «Il superamento della sufficienza è stato abbondante da riportare l’Abruzzo tra le regioni che, non dico virtuose perché può sembrare un fanatismo eccessivo, ma comunque una regione che dal punto di vista dell'offerta del servizio è pienamente adempiente».
VERì: L’EQUILIBRIO CI SARà
«Abbiamo messo in campo», aggiunge Verì, «una programmazione concreta che oggi sta dando risultati, dal rinnovo delle apparecchiature all’aumento del personale, con oltre 120 milioni di euro investiti, continuando ad assumere ed a stabilizzare. Grande attenzione è stata riservata alla rete territoriale, che oggi consente una vera sanità di prossimità anche grazie alle farmacie dei servizi. Andremo avanti con un programma operativo che garantirà equilibrio di bilancio e monitoraggio costante delle attività delle Asl. Un ringraziamento va, infine, a tutti gli operatori sanitari per il lavoro svolto, nonostante le difficoltà del periodo post-pandemico».

