Calcio

Saio tra parate e record: il Pescara è in buone mani

14 Marzo 2026

Il portiere in evidenza: in cinque partite ha lasciato due volte la porta immacolata

PESCARA. È la vigilia di Sudtirol-Pescara, match fondamentale in chiave salvezza per i biancazzurri. Si gioca domani alle 17.15 allo stadio Druso di Bolzano e per il tecnico Giorgo Gorgone solo buone notizie ieri a Silvi nell’ultima seduta prima della partenza prevista in treno questa mattina. Hanno lavorato regolarmente in gruppo Letizia, Valzania, Acampora e Olzer, saranno indisponibili i soliti Desplanches, Faraoni, Tsadjout, Merola, Graziani e Pellacani.

Per la prima volta veri problemi di abbondanza per il tecnico biancazzurro che farà le sue scelte definitive domani prima del match dopo aver valutato fino all’ultimo le condizioni di alcuni giocatori. Oggi la rifinitura verrà fatta nella sede del ritiro, i dubbi di formazione sono in tutti e tre i reparti.

La difesa. Scalpita Giorgio Altare che ha scontato il turno di squalifica e che a Frosinone ha dimostrato di avere i 90’ nelle gambe. Contro la fisicità del Sudtirol potrebbe essere un’arma importante e l’ex Venezia è in ballottaggio con Capellini che con il nuovo modulo ha sempre fatto molto bene. Gravillon e Letizia si contenderanno una maglia nel ruolo di terzino destro mentre partiranno dall’inizio Bettella e Cagnano.

Centrocampo e attacco. Certo di una maglia Gaston Brugman, Valzania, Lamine Fanne e Caligara in ballottaggio per le due maglie in mediana In attacco Gorgone deve decidere se preservare Lorenzo Insigne, visto che mercoledì ci sarà l’Entella, oppure se lanciare nuovamente dall’inizio l’ex Napoli. La sensazione è che questo sia il dubbio che verrà sciolto solo all’ultimo dopo che Insigne e Gorgone si saranno confrontati. L’alternativa è sempre Lorenzo Meazzi. Certo di una maglia da titolare Antonio Di Nardo, Gorgone dovrà poi decidere se fare un piano partita con due attaccanti (Russo o Olzer) oppure confermare Gennaro Acampora che in settimana non si è allenato con continuità.

Garanzia Saio. Chi è sicuro del posto e sta regalando tante certezze al Pescara è Ivan Saio. Il portiere classe 2002 lo scorso anno aveva egregiamente sostituito Plizzari in quelle pochissime occasioni che si erano presentate. Un’altra poteva essere l’ultima parte del supplementare e i rigori nella finalissima dopo l’infortunio di Plizzari ma i cambi erano finiti e tra i pali stringendo i senti è rimasto quello che poi è diventato l’eroe della finale.

L’occasione in B a Ivan Saio è capitata ad Avellino con l’infortunio di Desplanches. E il portiere è entrato quando il Pescara aveva iniziato a mettere da parte i suoi tradizionali svarioni. Cinque gare giocate, dieci punti e tante ottime prestazioni. Due volte la sua porta è rimasta inviolata e a suon di belle parate ha cancellato i dubbi di qualche scettico dopo l’infortunio di Desplanches.

Gli avversari. Nessuna conferenza stampa per il tecnico biancazzurro Giorgio Gorgone, ieri invece ha parlato regolarmente Fabrizio Castori. Il Sudtirol ha recuperato a tempo di record anche Pecorino (frattura del 4° metacarpo con intervento chirurgico), ci sarà regolarmente Kofler e scalpita l’ex biancazzurro Tonin.

«La settimana è stata molto impegnativa - ha detto Castori - sotto l’aspetto dei volumi di lavoro. Abbiamo subito messo nel mirino il Pescara, Siamo consapevoli di affrontare una squadra tra le più in forma del campionato in questo momento. Loro sono completamente diversi da quelli dell’andata e si sono notevolmente rinforzati. Dopo quasi trenta giornate è normale che qualche giocatore debba fare i conti con piccoli problemi fisici. Pecorino è a disposizione, anche se va valutato quanto potrà essere funzionale. Anche Kofler è recuperato. Si tratta di situazioni fisiologiche nell’arco di un campionato e non devono rappresentare un problema per il gruppo». Sugli spalti del Druso non ci saranno i tifosi biancazzurri: vendita dei tagliandi vietata ai residenti in provincia di Pescara.

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