Sanitopoli, il Pg chiede di confermare la condanna a Del Turco

2 Dicembre 2016

Per il Procuratore generale della Cassazione è congrua la condanna di 4 anni e due mesi comminata dalla Corte d'appello. Chiesto invece l'annullamento della condanna per l'ex manager della Asl di Chieti Conga e del reato di associazione per delinquere per l'ex assessore Mazzocca

ROMA. La sostanziale conferma delle condanne emesse dalla Corte di Appello dell'Aquila nel 2015 nell'ambito del processo sulla sanitopoli abruzzese, è stata chiesta dal Pg della Cassazione Aldo Policastro. Ad avviso del Pg merita conferma la condanna a quattro anni e due mesi di reclusione per l'ex governatore dell'Abruzzo Ottaviano Del Turco e per altri sei degli imputati. Solo per due posizioni il Pg ha chiesto l'accoglimento dei ricorsi. Il Procuratore generale ha chiesto l'annullamento senza rinvio per prescrizione della condanna per l'ex manager della Asl di Chieti Luigi Conga, e l'annullamento con rinvio sul reato di associazione per l'ex assessore alla sanità Bernardo Mazzocca. Per Ottaviano Del Turco, ex ministro e parlamentare europeo, condannato in primo grado dal tribunale di Pescara a nove anni e sei mesi di reclusione, la pena è stata ridotta un anno fa, dalla Corte d'appello, a quattro anni e due mesi. Nel ricorso in Cassazione il legale di Del Turco, l'avvocato Giandomenico Caiazza, ha chiesto di annullare la condanna di secondo grado inflitta con l'accusa di associazione per delinquere e induzione indebita. Stessa istanza per gli altri imputati. L'inchiesta e il processo ruotano sulla posizione del grande accusatore di Del Turco, l'ex re delle cliniche private, Vincenzo Maria Angelini, ex titolare della clinica Villa Pini di Chieti, ritenuto credibile dai giudici di appello che lo hanno assolto dall'accusa di corruzione, dopo che in primo grado era stato condannato a tre anni e sei mesi. In Cassazione, oggi, anche la posizione dell'ex direttore generale della Asl di Chieti, Luigi Conga, in primo grado condannato a nove anni, in appello pena ridotta a tre anni; Lamberto Quarta, ex segretario della presidenza della giunta d'Abruzzo, e Camillo Cesarone, ex consigliere regionale socialista poi confluito nel Pd: in appello furono condannati rispettivamente a tre anni e quattro anni di reclusione. Ed ancora, in Cassazione, le posizioni degli ex assessori regionali Bernardo Mazzocca (Sanità) e Antonio Boschetti (Attività Produttive), ai quali in secondo grado furono inflitti rispettivamente due anni e un mese e un anno e otto mesi di reclusione. La Cassazione dovrà pronunciarsi anche su Angelo Bucciarelli, collaboratore di Mazzocca, condannato in appello a due anni. Per quanto riguarda l'ex parlamentare di Forza Italia Sabatino Aracu, prescritto in appello, lo stesso ha presentato ricorso in Cassazione per conoscere le sue responsabilità nella vicenda giudiziaria.