Sanità, dai conti in ordine un “premio” di 31 milioni

9 Aprile 2015

Il tavolo ministeriale apre la strada per uscire dall’onta del commissariamento e chiede di accelerare sugli adempimenti, tra cui la chiusura dei punti-nascita

PESCARA. La Regione è all’ultimo miglio per l’uscita dal commissariamento della Sanità. Ieri al tavolo ministeriale il commissario Luciano D’Alfonso, l’assessore Silvio Paolucci e il subcommissario Giuseppe Zuccatelli hanno presentato gli ultimi adempimenti presi e chiesto formalmente l’avvio della procedura per l’uscita dalla stagione dei commissari.

La verifica verrà fatta al prossimo tavolo di luglio, nel frattempo dai tecnici del ministero della Salute e dell’Economia sono arrivate una premialità di 31 milioni di euro e le ultime indicazioni per i prossimi mesi: la copertura dei 110 milioni stornati nel vecchio programma dal fondo sanitario, cifra coperta al momento solo per 62 milioni (ne restano 48 da trovare); il completamento «rapido» della riorganizzazione dei punti nascita con le chiusure previste dal decreto commissariale (Ortona, Sulmona, Penne, Atri); un deciso investimento sulla prevenzione (obiettivo non legato però alla fine del commissariamento); l’avvio del piano della rete emergenza-urgenza; la presentazione del piano di riqualificazione 2016-18. «Abbiamo ottenuto la fiducia del tavolo», commenta l’assessore alla Sanità e al Bilancio Silvio Paolucci, «c’è il riconoscimento positivo del lavoro di questi sette mesi e dei provvedimenti adottati. Si innalzano le aspettative anche dei ministeri nei nostri riguardi. A luglio giungeremo con tutti gli adempimenti e con un nuovo Piano di Riqualificazione 2016/2018 per guadagnare rapidamente la fine della stagione commissariale. Sono molto soddisfatto», aggiunge l’assessore, «mi auguro che l'opinione pubblica, i territori, i portatori di interesse possano accompagnare questo percorso di riforma nel quale i cittadini avranno migliori servizi, più territoriali e, quando ospedalieri, più appropriati e di eccellenza. Anche il consistente aumento dei valori Lea dimostrano che stiamo operando bene. I 31 milioni sono un riconoscimento di tutto questo». C’è però ancora da fare per far passare nei territori decisioni difficili come le chiusure dei punti nascita. Questa mattina in occasione della seduta del Consiglio regionale, il sindaco di Sulmona, Giuseppe Ranalli, ha convocato davanti all’Emiciclo il proprio consiglio comunale. «L'accordo Stato-Regioni», è la tesi del sindaco, «permette di presentare un Piano di rientro al commissariamento anche con la deroga, motivata, sulla razionalizzazione dei punti nascita sul territorio». Tesi sempre smentita dalla struttura commissariale e dallo stesso tavolo ministeriale che ieri ha sollecitato le chiusure proprio in virtù del rischio sanitario legato ai reparti fuori standard.

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