Sanità, il commissario mangia il panettone

22 Novembre 2014

Il termine slitta a febbraio 2015: la Regione si impegna sui Punti nascita e a trovare 110 milioni

PESCARA. La fine del commissariamento della Sanità regionale è vincolato alla ricostituzione del fondo autonomo dello stesso settore. In particolare la Regione si è impegnata a trovare quei 110 milioni di euro che ha dovuto prelevare dal fondo per poter far fronte ai problemi di liquidità riscontrati fin dall’inizio del suo insediamento ed effettuare così altri pagamenti in scadenza, primo fra tutti il Tpl (trasporto pubblico su gomma) al quale sono andati 81 milioni di euro. Alla Regione spiegano così i risultati dell’ultimo incontro a Roma (tavolo di monitoraggio) con il ministero della Salute e del Tesoro sul piano di rientro della sanità pubblica.

L’Abruzzo ha ricevuto una sorta di scadenziario sugli ultimi obiettivi che comprende il decreto attuativo sul taglio dei Punti nascita.

»Abbiamo ricevuto semaforo verde sugli adempimenti sulla riforma dei ticket che abbiamo alleggerito, sulla riconversione in itinere dell’ex articolo 26 per le prestazioni socio-sanitarie (disabilità e Sociale), sugli adempimenti dei Lea (livelli essenziali di assistenza) 2011 e abbiamo preso l’impegno di chiudere entro dicembre la riforma sui Punti nascita (da dodici a otto)», spiega l’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci, che aggiunge: «Il discorso si è fatto più complicato per quanto riguarda la disponibilità di cassa per lo storno dei 110 milioni effettuato per coprire quel buco di cassa che abbiamo ereditato dalla scorsa amministrazione di centrodestra».

A quel “buco” si sono aggiunte le anticipazioni di cassa effettuate in assenza dei trasferimenti governativi e del Fondo sociale europeo (Fse). Adesso il cronoprogramma prevede il recupero dei fondi e di altre premialità fino a 103 milioni di euro che saranno restituiti alla Sanità entro il 30 gennaio 2015. Fino ad allora ed alla prossima convocazione del tavolo di monitoraggio la sanità resterà commissariata con Luciano D’Alfonso. «Saremmo anche potuti uscire a fine dicembre dal commissariamento presentando un nuovo piano di sostenibilità dei conti, ma abbiamo preferito sottoporci alle scadenze perché siamo sicuri di poterle rispettare», commenta l’assessore, «spero solo che non ci siano strumentalizzazioni ma che si comprendano le necessità che ci sono state imposte sui Punti nascita».

«L’obiettivo del centrosinistra è formale e sbandierando la volontà di uscire dal commissariamento vuole solo confezionarsi un alibi per giustificare la mazzata sulle spese di compartecipazione e la chiusura dei Punti nascita», è l’immediata replica del capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, secopndo cui il commissariamento è solo una scusa. «Questi adempimenti possono essere aggirati», sostiene, «per i Punti nascita, si può evitare la chiusura fermo restando che è necessario investire per migliorare le condizioni di sicurezza per mamme e nascituri».(cr.re.)

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