Sanità, stop di Confindustria «Così penalizzate le cliniche»
L'AQUILA. «Un gravissimo danno alla sanità privata abruzzese»: Confindustria Abruzzo boccia così il progetto di legge sulle norme di accreditamento delle strutture sanitarie e socio sanitarie...
L'AQUILA. «Un gravissimo danno alla sanità privata abruzzese»: Confindustria Abruzzo boccia così il progetto di legge sulle norme di accreditamento delle strutture sanitarie e socio sanitarie pubbliche e private già licenziato dalla V Commissione consiliare e all'ordine del giorno del consiglio regionale di domani.
Secondo l’associazione degli imprenditori le norme previste «possono creare pesanti “lacci” burocratici che renderebbero complessa la vita e il funzionamento della sanità regionale nel suo complesso».
Il progetto a cui Confindustra fa riferimento è il n° 187/2015 - Modifiche ed integrazioni della L.R. 31 luglio 2007, n. 32 .
Nel sottolineare che «il passaggio in Commissione è stato contraddistinto da un iter veloce e poco partecipato», Confindustria sostiene che nelle osservazioni presentate sono state evidenziate le criticità del progetto.
E cita come esempio la sospensione dell'accreditamento in caso di mancata sottoscrizione dei contratti, «anche se spesso la responsabilità ricade sugli organi regionali che non seguono il principio della concertazione».
Nel mirono poi «la responsabilità in capo ai titolari su eventuali incompatibilità nascoste dal personale e l'obbligo per le strutture sanitarie -anche con un numero di posti letto inferiore a 150- di dotarsi di un direttore sanitario con elevate skills». «In questo modo», secondo l’associazione si penalizzano le strutture più piccole che non possono permettersi un profilo di tal genere».

