Santa Croce lunedì riconsegna la sorgente alla Regione

PESCARA. «Siamo sempre stati disponibili e siamo disponibili alla riconsegna alla Regione della sorgente che si trova ad alcuni chilometri, non certo dello stabilimento per l'imbottigliamento dell'Acq...
PESCARA. «Siamo sempre stati disponibili e siamo disponibili alla riconsegna alla Regione della sorgente che si trova ad alcuni chilometri, non certo dello stabilimento per l'imbottigliamento dell'Acqua Santa Croce che insieme al marchio sono di nostra proprietà». Risponde così l'ingegnere molisano Camillo Colella (foto), patron della “Sorgente Santa Croce spa” – marchio nazionale di acqua minerale che si produce a Canistro (L'Aquila) – alla Regione dopo che quest’ultima ha fissato per lunedì, alle 11, la riconsegna della sorgente. Colella annuncia che l’azienda sarà presente lunedì presso l'area di rispetto igienico-sanitario della concessione, situata in Località Sponga, per le operazioni di riconsegna della sorgente, ma attenzione solo di quella. «Non ci siamo mai rifiutati e abbiamo sempre collaborato nei sopralluoghi fin dal primo momento, non ci siamo opposti neppure quando hanno tentato di confondere le pertinenze con la proprietà privata invitando grandi player», sottolinea Colella.
Tra Santa Croce spa e Regione è in atto un braccio di ferro e un contenzioso legale. L'imprenditore molisano ribadisce l'intenzione di chiedere risarcimenti milionari «per i danni di immagine patiti alla luce delle vessazioni subite dalla Regione che ci perseguita dopo averci negato la concessione e la proroga adducendo irregolarità del Durc che abbiamo invano chiarito». Proprio alla luce di questa situazione, la società ha attivato le procedure di mobilità per i 75 dipendenti.
Colella sottolinea anche che non risponde al vero che la Regione abbia apposto sigilli lo scorso mese di ottobre.
Sulla riconsegna della sorgente, i legali della Santa Croce nel rispondere ad una nota della Regione «dai toni inspiegabilmente non cordiali», spiegano in una lettera ufficiale che “Sorgente Santa Croce spa” «non ha mai in nessun modo ostacolato o ritardato le attività di restituzione del giacimento e delle sue pertinenze».

