Scende il consumo d’olio

In 10 anni gli acquisti di extravergine sono diminuiti del 25%
PESCARA. Addio alla dieta mediterranea con gli italiani che hanno tagliato del 25 per cento negli ultimi 10 anni gli acquisti di olio di oliva e i consumi a persona sono scesi a 9,2 chili all’anno, dietro la Spagna con 10,4 chili e la Grecia che con 16,3 chili domina la classifica. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti presentata alla Giornata nazionale dell’extravergine italiano. «A pesare sono tra l’altro i recenti scandali sulle truffe dell’olio che hanno aumentato la diffidenza come pure la diffusione di prodotti di importazione di bassa qualità che disorientano i consumatori» ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che si tratta di «una situazione intollerabile in un Paese come l’Italia che è l’unico al mondo a contare su 533 varietà di olive e 43 oli tutelati dall’Unione Europea». I 250 milioni di ulivi diffusi su tutta la penisola proprio quest’anno hanno garantito una produzione da record dal punto di vista qualitativo, grazie ad una stagione caratterizzata da condizioni climatiche prevalentemente favorevoli.

