Scende il credito alle imprese

Le banche tagliano i prestiti, crescono i depositi delle famiglie
PESCARA. Cala il credito erogato in Abruzzo alle imprese, crescono depositi e risparmi postali. Lo attesta lo studio messo a punto per la Cna regionale da Aldo Ronci su dati di Bankitalia, secondo il quale tra aprile e giugno di quest'anno si è registrata una ulteriore caduta di impieghi verso i comparti produttivi di 69 milioni di euro rispetto al trimestre precedente.
Un dato che pone l'Abruzzo in netta, negativa controtendenza, rispetto alla media Italia: -0,47% a fronte di un incremento dello 0,20% nazionale.
A parte l'Aquilano, con +37 milioni di euro, sono in calo tutte e tre le altre province: il Teramano (-9), assai più pesantemente il Pescarese (-42) e il Chietino (-55). La contrazione non riguarda le famiglie, cui è andato un aumento di 75 milioni. Quanto ai settori produttivi, nessuno si è salvato dai tagli.
L'attività economica che in Abruzzo ha subito il decremento più consistente è quella manifatturiera con 84 milioni in meno; mentre hanno registrato decrementi meno importanti le costruzioni (-30), e i servizi alle imprese (-24). Unica attività che è riuscita a segnare un incremento apprezzabile è il settore immobiliare (+58).
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