SciAbruzzo, 64 pagine dedicate alle nostre piste

Il dono per Natale ai lettori presentato a Ovindoli insieme ai maestri di sci L’assessore al Turismo Febbo: «Il nostro territorio va promosso in tutt’Italia»
OVINDOLI. Raccontare, attraverso la neve, le potenzialità turistiche di questa regione. "Un Abruzzo bianco pieno di colori" è lo slogan che accompagna il libro di 64 pagine "SciAbruzzo - Vivere la montagna di inverno", che martedì verrà distribuito in regalo con il Centro. L’iniziativa editoriale è stata presentata ieri a Ovindoli, davanti a tanti maestri di sci pronti a vivere una nuova stagione da protagonisti dentro e fuori le piste.
Un lavoro, quello dei maestri, che è sempre più orientato verso la promozione del territorio e delle sue particolarità, come la possibilità di avere gli sci ai piedi con la punta orientata verso il mare. Il confronto non poteva che aprirsi nel ricordo di Massimiliano Bartolotti, direttore della Monte Magnola di Ovindoli scomparso un anno fa. Proprio la sede degli impianti ha ospitato la presentazione del libro, con il patron Giancarlo Bartolotti, papà di Massimiliano, a fare gli onori casa e a condividere la sua visione che ha restituito a questo comprensorio montano un tocco stilistico di solito appannaggio delle aree dell'arco alpino. Il libro, introdotto dal giornalista del Centro, Domenico Ranieri, esplora tante di queste potenzialità, dalle stazioni sciistiche alle principali iniziative del periodo invernale. Spazio alle innovazioni tecnologiche, con servizi sperimentali di cui ha parlato il dirigente regionale Francesco Di Filippo, per promuovere la conoscenza del territorio e mettere a rete dati e informazioni. Il libro contiene anche un focus sulle piste senza barriere per disabili. Non viene trascurato l'aspetto relativo alla sicurezza sulla neve, con un decalogo - anzi un dodecalogo - per lo sciatore. Significativa, a tal proposito, la presenza del maresciallo maggiore Sante Benedetti, comandante della stazione di Ovindoli. Tra tutti, Franco Romito e Francesco Di Donato, rispettivamente consigliere e presidente del Collegio dei maestri di sci d'Abruzzo. Quest'ultimo, sindaco di Roccaraso, ha parlato della necessità di un tavolo operativo permanente per il coordinamento dell'offerta turistica in quota: «Bisogna considerare il sistema nel complesso, con una serie di azioni sinergiche». Una proposta avanzata alla presenza dell'assessore Mauro Febbo chiamato anche a fare il punto sulla situazione degli impianti in Abruzzo, così come sulla presenza di annunci pubblicitari nelle altre regioni d'Italia. Febbo ha così rilanciato la possibilità di lavorare sul marketing territoriale, anche insistendo sulla comunicazione verso le regioni limitrofe, sia attraverso la pubblicità tradizionale, sia sfruttando le risorse del web: «L'Abruzzo rappresenta strategicamente una terra facilmente raggiungibile per turisti e sciatori di Lazio, Marche e Campania. I nostri comprensori rappresentano un'alternativa accattivante - si pensi al binomio mare e montagna - ai versanti alpini. La nostra è un'offerta molto più economica. Quella della promozione territoriale», ha aggiunto, «rappresenta una partita su cui investire attraverso risorse dedicate». Una partita di cui fa parte il sistema delle aree protette con relativi vincoli territoriali da rivedere in vista di eventuali potenziamenti della rete. Un esempio fra tutti, il completamento infrastrutturale dei comprensori sciistici di Ovindoli-Monte Magnola, Rocca di Mezzo e Campo Felice. «Le risorse ci sono, penso allo stanziamento Cipe di 6 milioni di euro», ha commentato il sindaco di Ovindoli, Simone Angelosante. «Tuttavia, qualsiasi stanziamento deve fare i conti con l'esistenza del parco regionale, ma anche dei Siti di interesse comunitario i cui vincoli sono difficili da arginare. Saremmo, altrimenti, in grado di mettere in campo una serie di azioni in grado di ridurre l'impatto ambientale. Di questo c'è bisogno, non di ecologismo a tutti i costi». Presente anche Angelo Ciminelli, presidente del Comitato abruzzese Fisi che ha parlato di giovani campioni di questa regione come Giulia Di Francesco e Goffredo Mammarella.

