Scivolo gratis per la pensione con 41 anni di contributi

Sono lavoratori precoci coloro che hanno iniziato a lavorare in giovane età, prima dei diciotto anni. Per loro oggi non sono previste condizioni speciali di pensionamento. Presupponendo una carriera...
Sono lavoratori precoci coloro che hanno iniziato a lavorare in giovane età, prima dei diciotto anni. Per loro oggi non sono previste condizioni speciali di pensionamento. Presupponendo una carriera lavorativa senza interruzioni, la via d’uscita più conveniente è quella della pensione anticipata che attualmente si consegue a 42 anni e 10 mesi di contributi (un anno in meno le donne) e senza vincoli di età. Però, per le pensioni anticipate conseguite con un’età inferiore a 62 anni, la riforma del 2011 ha previsto una penalizzazione pari all’1% per ognuno dei primi due anni di anticipo, e del 2% per ogni ulteriore anno.
Una persona che ha iniziato a 15 anni esatti, potrebbe andare in pensione a 57 anni e 10 mesi con un taglio dell’8 per cento. La decurtazione, con due provvedimenti distinti, è stata temporaneamente sospesa per le pensioni liquidate a tutto il 2017, ma dal 2018 dovrebbe ritornare in vigore se nel frattempo non cambiano le regole.
L’ipotesi allo studio è di concedere un bonus, 4 mesi di contributi gratis per ogni anno lavorato tra i 14 e i 18, e di consentire di andare in pensione con 41 anni di contributi complessivi. I costi oscillano tra 1,2 e 1,8 miliardi a regime (dopo i 10 anni). Riducendo il bonus a 3 mesi si andrebbe da 1,2 a 1,4 miliardi. Sarebbe di 60-67mila la platea annua degli interessati.

