Scontro su Eurobasket M5s accusa la Regione

5 Dicembre 2017

Esposto alla Corte dei conti per 1,6 milioni di ingiunzioni pagate senza opporsi Paolucci: «Non avevamo i documenti. E comunque faremo azioni di rivalsa»

PESCARA . Finisce alla Procura regionale della Corte dei conti la complessa vicenda dei debiti di Eurobasket 2007, dei quali è stata chiamata a rispondere la Regione Abruzzo in qualità di componente del comitato organizzatore. E in questa qualità la Regione si è vista recapitare quattro decreti ingiuntivi, a seguito dei quali ha sborsato un milione e 645mila euro, compresa una quota rilevantissima di interessi a una ditta del Nord Italia. Si tratta della Bertelè, che si era aggiudicata la gara informale a trattativa privata per la realizzazione di lavori nei palazzetti dello sport di Chieti, Lanciano, Ortona e Vasto, in vista dell’evento sportivo. A interessare la magistratura contabile della questione, affinché valuti se sussista danno erariale, il deputato del Movimento 5 Stelle, Andrea Colletti, e il consigliere regionale Gianluca Ranieri. Tutto nasce, ricostruiscono i due esponenti cinquestelle, quando il comitato organizzatore dell’evento, «a fronte della supposta merce ricevuta e delle opere realizzate dalla Bertelé effettuava nel corso degli anni solo due pagamenti in acconto per un totale di 279mila euro, emettendo il 31 luglio 2007, a favore della ditta, cinque assegni bancari tratti sulla banca Serfina, mai incassati dalla società per assenza di copertura». E così la società chiama in causa gli enti che facevano parte del comitato promotore. Ma a differenza della Provincia di Chieti e del Comune di Lanciano, che si oppongono a tutti i decreti ingiuntivi, la Regione ne impugna soltanto uno. E così, tra novembre e dicembre del 2015, si ritrova costretta a versare un milione e 645mila euro. «Dalla lettura della documentazione», hanno detto Colletti e Ranieri, «emerge come la stessa Avvocatura regionale evidenzi l’inerzia degli uffici nel fornire la documentazione per le relative impugnazioni dei decreti. La vicenda», ha detto Colletti, «assume contorni ancora più grotteschi perché altri enti pubblici, con la stessa posizione giuridica della Regione, si sono opposti, come la Provincia di Chieti, che finora ha ottenuto ben due sentenze favorevoli risparmiando oltre un milione di euro».
«Va precisato», risponde invece l’assessore Silvio Paolucci, «che la Regione non ha intrattenuto alcun rapporto giuridico con i fornitori interpellati dal Comitato e dal Comune e, pertanto, non è in possesso della documentazione attestante i pagamenti. La posizione giuridica dell’amministrazione regionale ha di fatto impedito all’ente di difendersi contro i decreti ingiuntivi, non avendo a disposizione la documentazione. Sarà cura dell’amministrazione regionale esaminare la rendicontazione del Comitato e del Comune allo scopo di verificare se c’è qualcuno che ha indebitamente percepito – al posto dei fornitori – il pagamento delle somme versate dall’ente per l’evento, e porre successivamente in essere opportune azioni nei confronti di chi avesse percepito somme senza averne titolo. Ove ciò non fosse possibile, la Regione dovrà agire in rivalsa verso gli altri soggetti solidalmente obbligati (Comitato e Comune). Dal punto di vista giudiziario, l’amministrazione regionale ha presentato opposizione laddove era in possesso della documentazione fornita dal Comitato, ottenendo la revoca del decreto ingiuntivo presentato dallo studio Ghiretti e associati (315.941,04 euro) mentre resta da definire l’esito della causa con la Bertelè srl (393.296,50 euro). Non è stato possibile opporsi ad altri 5 decreti ingiuntivi (3 di Bertelè srl, uno di Cavazzoni & C. e uno di Floor Service srl) per complessivi 1.177.171 euro a causa della mancanza di documentazione».
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