Scuola in Abruzzo, 786 assunzioni

1 Agosto 2018

Il Miur va a rimpinguare l’organico dei docenti. Soddisfatta la Cisl, che però denuncia: «Pochi posti per Ata e sostegno»

PESCARA . Sono 786 i docenti assunti in Abruzzo, nelle scuole di ogni ordine e grado, in vista del nuovo anno scolastico. A darne notizia è il Miur, che ha diffuso ieri i dati delle assunzioni a tempo indeterminato programmate per il mese di agosto per il personale docente. «Il Miur», osserva Davide Desiati, segretario generale Cisl scuola Abruzzo Molise, «prosegue secondo l’indirizzo assunto negli ultimi anni di assumere i docenti a tempo indeterminato su quasi tutti i posti vacanti. In Abruzzo i posti vacanti sono 806 e sono programmate 786 assunzioni». La Cisl Scuola esprime soddisfazione per le decisioni assunte dal Governo e dal Ministero sul personale docente, ma prosegue nell’opera «di denuncia delle estreme necessità per quanto riguarda il personale Ata ed il numero di posti di sostegno. Il Miur», dice il sindacato, «non ha intenzione di assumere su tutti i posti vacanti Ata ed ancor meno di rivedere gli organici delle istituzioni scolastiche che operano con un numero di personale assolutamente inadeguato e con sempre ulteriori compiti trasferiti alle autonomie scolastiche». Il taglio del personale Ata operato a partire dal 2006, pari al 21%, e la norma di sostituire il personale assente solo dopo il settimo giorno, «hanno prodotto una difficile gestibilità delle scuole. Per il personale amministrativo si è ormai giunti a carichi di lavoro insostenibili, con un costante trasferimento di compiti alle istituzioni scolastiche. I docenti necessari alla scuola abruzzese», sottolinea Desiati, «sono oltre 2000, in base alle assunzioni fatte annualmente dalla direzione regionale. Verranno stabilizzati solo 69 docenti di sostegno su oltre 2000, con la conseguenza dell’impossibilità di garantire la continuità educativa e didattica proprio sugli alunni che ne hanno maggiormente bisogno. Le assunzioni a tempo indeterminato sono un segnale assolutamente positivo, ma è necessario affrontare tutte le necessità della scuola, sia per tutto il personale, sia per garantire i fondi necessari al funzionamento».