Scuola, in Abruzzo 965 nuovi docenti

Il Miur pubblica il decreto con la ripartizione dei posti. Flc Cgil: primo passo, ma non basta per dare efficienza al settore
PESCARA. Il Miur ha trasmesso il Decreto Ministeriale 688 del 31 luglio 2019 con il quale si autorizzano le 53.627 assunzioni in ruolo del personale docente per l’anno scolastico 2019/2020. Al decreto sono allegate anche le istruzioni operative per le operazioni di assunzione. . Per l’Abruzzo, sono previste in totale 965 nuove assunzioni di docenti a tempo indeterminato, che verranno effettuate nei prossimi giorni secondo il calendario che renderà noto l’amministrazione.
«Le assunzioni che saranno effettuate rappresentano una prima parziale risposta, ma non basteranno per dare efficienza, serenità, stabilità e continuità didattica nelle scuole», scrive la Cgil Scuola, «ricordiamo che in Abruzzo le disponibilità per le immissioni in ruolo erano maggiori (circa 1.300 posti a fronte delle 965 immissioni in ruolo autorizzate). Inoltre, ricordiamo che in tutta Italia ci sono ancora 15.000 posti in organico di fatto e circa 56.000 posti di sostegno “in deroga” (oltre 2.200 in Abruzzo), che occorrerebbe stabilizzare al fine di renderli disponibili per i trasferimenti e per gli incarichi a tempo indeterminato. La stabilizzazione degli organici porterebbe anche a risolvere il problema dei tanti docenti abruzzesi cd “esiliati”, ovvero trasferiti altrove in seguito agli errori dell’algoritmo ed alle modalità di reclutamento assurde previste dalla riforma della cosiddetta “buona scuola”.
Secondo la Flc Cgil analoga operazione dovrebbe essere fatta per il personale Ata, «recuperando i tagli degli ultimi anni e rivedendo i parametri di determinazione dell’organico, in quanto quelli attuali non sono più in grado di rispondere ai bisogni del servizio scolastico (assistente tecnico anche nelle scuole del primo ciclo, scuole aperte, lotta alla dispersione, implementazione dei Pon a finanziamento europeo)». Il sindacato apprezza comunque lo sforzo, ma denuncia ancora una volta «le politiche deficitarie in materia di reclutamento, che spesso sono basate su spot elettorali ai quali manca la sostanza di una pianificazione a breve ed a medio termine». Il sindacato ricorda che l’anno scorso, molte immissioni previste per le scuole secondarie di I e II grado non sono state attribuite per assenza di graduatorie. «Anche quest’anno si rischia un fenomeno analogo», insiste il sindacato, «viste le lungaggini per l’espletamento delle procedure concorsuali e i colpevoli ritardi del Miur nel far partire la fase transitoria già definita con l’Intesa dell’11 giugno, molti di questi posti non potranno essere assegnati e continueranno a essere coperti da supplenti. Ancora una volta le risorse e le azioni messe in campo ci sembrano insufficienti per poter dare una risposta concreta ai bisogni delle scuole, che dovranno affrontare ad inizio anno con i soliti problemi. Le strutture provinciali della FLC CGIL, come ogni anno, saranno presenti al fianco dei lavoratori durante le convocazioni, contribuendo a garantire il regolare svolgimento delle operazioni».

