Scuole, protesta addetti pulizie «Garanzie sui posti di lavoro»

25 Maggio 2017

PESCARA . Presidio di protesta ieri a Pescara davanti alla sede della Regione da parte di una rappresentanza dei circa 750 lavoratori impegnati negli appalti scolastici abruzzesi per conto di sei...

PESCARA . Presidio di protesta ieri a Pescara davanti alla sede della Regione da parte di una rappresentanza dei circa 750 lavoratori impegnati negli appalti scolastici abruzzesi per conto di sei aziende operanti in tutto il territorio della regione. «La protesta», ha spiegato Luca Ondifero, coordinatore Regionale Filcams Cgil Abruzzo «è riconducibile a più problematiche di una vertenza complessa. Dal dicembre del 2016 questi lavoratori sono stati per cinque mesi in Fis (Fondo Integrativo Salariale) e ad oggi ancora non percepiscono nulla dall'Inps. Si aggiunge il fatto che questi lavoratori sono legati ad alcuni finanziamenti del Programma Scuole Belle che ha visto lo sblocco delle risorse previste per questi lavori fino al 31 agosto del 2017, ma nelle scuole abruzzesi questi lavori non sono partiti. Ciò vuol dire», aggiunge Ondifero, «che questi lavoratori non riescono ancora a raggiungere il proprio orario contrattuale e quindi il salario, anche perché sono inseriti all'interno di un contesto più complesso che riguarda 18mila lavoratori in Italia che stanno per avviarsi alla fine di un contratto di appalto. E vorremmo per cominciare a ragionare affinché questi lavoratori abbiano in futuro più certezze e più dignità lavorativa». Il coordinatore regionale della Filcams Cgil ha poi spiegato che «In Abruzzo questi lavoratori, in maggioranza donne, si occupano di lavori di appalti scolastici, per le pulizie nelle scuole, in molti casi anche la sorveglianza e il progetto Scuole Belle fa sì che da un paio di anni le maestranze si occupino anche del piccolo decoro e della manutenzione all'interno delle scuole».
Ieri al termine di un incontro in Regione con il vice presidente Giovanni Lolli, le organizzazioni sindacali, i rappresentanti dell’Inps, Ufficio Scolastico Regionale e delle aziende, i sindacati hanno ribadito che «ai lavoratori tutti non dovrà essere operata alcuna trattenuta sul salario anche se al 31 Agosto non dovessero essere recuperate tutte le ore in debito» (istanza accolta dalla Regione). Hanno quindi invitato l’Ufficio Scolastico Regionale «ad attivarsi con urgenza al fine di sollecitare ogni singolo Istituto Scolastico ad acquistare i servizi per dare inizio ai lavori e completarli entro il 31 Agosto», chiedendo, ed ottenendo, la disponibilità dell’Ufficio a monitorare i flussi e la gestione dei finanziamenti previsti. Evidenziata anche la criticità del Teramano condizionato dalla situazione strutturale delle scuole dopo gli eventi calamitosi dei mesi scorsi.