Scuole sicure, controlli in 58 istituti

Vacca e Colletti (M5S): «Stanziati 69 milioni per verifiche su solai e controsoffitti»
PESCARA . Sono 58 le scuole abruzzesi sulle quali saranno effettuate indagini strutturali per verificare lo stato di solai e controsoffitti.
Lo hanno reso noto i parlamentari M5S, Gianluca Vacca, e Andrea Colletti, dopo lo stanziamento deciso dal governo di 69,5 milioni di euro, su scala nazionale, da dedicare alle verifiche di sicurezza, nell’ambito del “Piano straordinario prevenzione e interventi”.
La firma del decreto da parte del ministero dell’istruzione risale allo scorso ottobre, ma le graduatorie sono state appena pubblicate sul sito del Ministero dell’istruzione. «Avremo studenti in scuole più sicure anche in Abruzzo. Il Governo ha stanziato 65,9 milioni di euro per il Piano straordinario di prevenzione dei crolli di solai e controsoffitti nelle scuole», dicono Vacca e Colletti, «e oggi pubblichiamo le graduatorie degli enti locali che hanno aderito all’avviso pubblico e potranno beneficiare di queste risorse».
I due esponenti parlamentari del Movimento Cinque Stelle, sottolineano che «intervenire rapidamente per assicurare ai nostri studenti il diritto di formarsi e crescere in ambienti sicuri è una delle tante promesse che questo Governo ha mantenuto e sulle quali continuerà ad investire. Purtroppo sappiamo bene che una delle maggiori ragioni di insicurezza delle nostre scuole è il crollo di intonaco dai soffitti: proprio nei giorni scorsi si sono verificati dei casi in due istituti. Ed è per questo che siamo impegnati giorno dopo giorno per fare concretamente dell’edilizia scolastica una delle nostre priorità», sottolineano i due esponenti Cinquestelle.
«Gli interventi candidati sono stati selezionati sulla base di precisi criteri: vetustà degli immobili, con particolare riferimento agli edifici costruiti prima del 1970; presenza all’interno di una zona sismica; popolazione scolastica coinvolta; assenza di finanziamento negli ultimi 5 anni per interventi strutturali o per indagini diagnostiche; eventuale quota di cofinanziamento. C’è ancora tanto da fare», concludono Vacca e Colletti, «ma siamo sulla buona strada». (c.s.)

