Se il Genio civile va in tilt i tempi possono allungarsi

31 Agosto 2016

PESCARA. Con la legge n.28 del 2011 la Regione Abruzzo ha stabilito che in zone ad alto e medio rischio di terremoti (Zone 1 e 2 della mappa del rischio sismico regionale) le nuove costruzioni e...

PESCARA. Con la legge n.28 del 2011 la Regione Abruzzo ha stabilito che in zone ad alto e medio rischio di terremoti (Zone 1 e 2 della mappa del rischio sismico regionale) le nuove costruzioni e alcuni interventi sul patrimonio edilizio esistente, non possono essere realizzati in assenza di Autorizzazione Sismica, che viene rilasciata dal Genio Civile di Chieti, L’Aquila, Pescara e Teramo nei quali sono confluiti gli uffici del Genio Civile provinciali. Anche in zona sismica 3 è necessario richiedere l’Autorizzazione, qualora gli interventi edilizi ricadano in determinate aree o siano relativa a opere strategiche. La pratica dovrebbe essere svolta entro 60 giorni, ma non sempre è così e, poiché per queste pratiche non esiste il silenzio assenso, il progetto rischia di essere bloccato diversi mesi negli uffici.

«Gli ingeneri non hanno mai contrastato questa norma», dice Maurizio Vicaretti, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Pescara, «il problema è che sono le strutture pubbliche che devono eseguire il controllo e rilasciare l’autorizzazione che non sono pronte. Se dal controllo a campione, il 10%, si parla a quello sostanziale, è chiaro che per tutte quelle pratiche i 4 o 5 geometri che sono rimasti negli uffici non bastano». Sei e sette anni fa, ricorda Vicaretti, gli ufifci del genio civile erano andati in collasso per amncanza di personale, «e le restituzioni dei progetti avvenivano dopo 1 anno. Dopo varie scaramucce abbiamo stilato un protocollo d’intesa e l'Ordine garantisce la presenza di 5-10 persone scelte soprattutto tra i giovani migliori per affiancare i tecnici del genio civile nell'istruttoria delle pratiche». Ma quanto l’accordo scadrà che cosa succederà?

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