Sebastiani: «Diamo voce al cambiamento»

25 Marzo 2015

PESCARA. La lista c’è. Limata, meditata, pesata. Ieri è stata presentata ufficialmente ai sostenitori durante una cena al ristorante Il Tratturo di Cappelle sul Tavo. Candidato presidente Filippo...

PESCARA. La lista c’è. Limata, meditata, pesata. Ieri è stata presentata ufficialmente ai sostenitori durante una cena al ristorante Il Tratturo di Cappelle sul Tavo. Candidato presidente Filippo Falconio (vicepresidente uscente della Bcc); candidati consiglieri: Silvia Tortorella, Marco Sciarra, Giovanni Pagliaroli, Bruno Di Donato, Rolando Berardinelli, Paolo Di Blasio, Alessandro Di Camillo, Nicola Lotti, Michele Blasiotti, Antonello Ricci. Sponsor e regista Daniele Sebastiani, presidente del Pescara Calcio. «Non sono assolutamente interessato a “scalare” la Bcc, che essendo banca di credito cooperativo non sarebbe tecnicamente scalabile», dice Sebastiani commentando l’anticipazione di ieri del Centro. «Tengo però a precisare che lavorando con questa banca da oltre 25 anni sento il desiderio di appoggiare chi vuole un cambiamento nella gestione operativa, in quanto, purtroppo, il malumore dei soci, che sono i veri proprietari della banca, è diffuso».

Sebastiani ricorda inoltre che sei anni fa «credendo nel cambiamento, ho contribuito in maniera rilevante insieme a Di Blasio e a Falconio al cambio del cda. Oggi purtroppo a distanza di sei anni sarebbe auspicabile un rinnovamento, chiesto e non ottenuto dall’attuale presidente. In questa ottica alcuni componenti dell’attuale consiglio, hanno inteso creare una lista alternativa che portasse avanti un progetto diverso, con grande attenzione al territorio, purtroppo abbandonato dall’attuale gruppo dirigente, allo sviluppo delle professionalità dei dipendenti di questa banca che già riteniamo di ottimo livello, all’attenzione ai temi sociali e soprattutto alla fidelizzazione almeno dei propri soci».

«Pensiamo da soci, clienti e sostenitori di questa banca», insiste Sebastiani, «che queste siano prerogative essenziali dalle quali ripartire. Conosciamo benissimo la situazione attuale dell’istituto, conosciamo altrettanto bene la situazione economica generale, e quindi il gruppo lavorerà per cogliere tutte le opportunità che si presenteranno per fare in modo che questa banca possa tornare ad essere la prima come lo era fino a circa 8 anni fa». Per questo Sebastiani contesta la definizione di “gioiellino”, in relazione alla classifica di Mf: «La Bcc di Cappelle si è posizionata in terza fila dietro a Bcc di Castiglione e Bcc di Pratola che per numeri e penetrazione di mercato sono di gran lunga avanti. Non bisogna certamente fare la corsa su nessuno, ma riteniamo che se si fosse presidiato bene il territorio di competenza, con molta probabilità i numeri sarebbero diversi, così come anche la soddisfazione dei soci utenti». Dunque niente scalata. «Sei anni fa avevo creduto nell’attuale gruppo dirigente. Oggi da semplice socio e cliente della banca intendo appoggiare la lista alternativa».

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