Seconda diffida dell’Intersindacale sanità alla Regione
Nuova diffida alla Regione a causa delle «difformità organizzative rilevate negli atti aziendali delle Asl abruzzesi». A curarla, per conto dell’Intersindacale sanitaria abruzzese, lo studio legale...
Nuova diffida alla Regione a causa delle «difformità organizzative rilevate negli atti aziendali delle Asl abruzzesi». A curarla, per conto dell’Intersindacale sanitaria abruzzese, lo studio legale Gasparro, di Castrovillari. In una nota, l’Intersindacale sottolinea il «braccio di ferro in atto da circa un anno e mezzo», che ha preso il via dopo l’adozione della delibera riguardante le linee guida per la redazione degli atti aziendali delle singole Asl. «Alla data odierna», sostiene il sindacato, «non si hanno ancora regolamenti aziendali definitivi che possano essere idonei a rispettare la mission che le strutture sanitarie pubbliche dovrebbero svolgere». Tra i problemi segnalati, il fatto «che non si possono attivare tutte le unità operative senza conoscere il fabbisogno di personale, più volte richiesto all’assessore Paolucci. Non si può accettare che in previsione della costituzione dei Dea di secondo livello Chieti-Pescara gli atti aziendali delle Asl non abbiano previsto tutti i raccordi propedeutici per le discipline medico-chirurgiche a essi collegate».

