Sei tirocini di formazione per aspiranti magistrati

20 Luglio 2019

C’è tempo fino al primo ottobre per presentare le domande alla sede del capoluogo Chi completerà lo stage avrà un “titolo rilevante” per accedere ai concorsi

L’AQUILA. È stato pubblicato lo scorso 10 luglio, a firma del presidente Umberto Realfonzo, il bando per accedere ai tirocini di formazione teorico-pratica al Tribunale amministrativo regionale per l’Abruzzo. I posti a disposizione sono sei, e si riferiscono tutti alla sede dell’Aquila. La durata del tirocinio è di 18 mesi, a partire dal primo novembre di quest’anno. Per presentare le domande c’è tempo fino al primo ottobre.
I REQUISITI. Per potersi candidare bisogna essere in possesso della laurea in giurisprudenza (all’esito di un corso di almeno 4 anni), e aver riportato una media di 27/30 agli esami di diritto costituzionale, privato, processuale civile, commerciale, penale, processuale penale, del lavoro, amministrativo. il punteggio di laurea non deve essere inferiore a 105/110. Non può partecipare chi ha già compiuto 30 anni e chi ha già svolto altri periodi di tirocinio in altri uffici giudiziari. Naturalmente, non può partecipare chi ha riportato condanne penali per delitti non colposi.
LO STAGE. Il periodo formativo dura 18 mesi. Durante questo arco di tempo il tirocinante sarà affiancato da un magistrato formatore. Dovrà contribuire allo studio delle controversie affidate al magistrato, eseguire ricerche legislative, dottrinali e giurisprudenziali, predisporre bozze di provvedimento, assistere alle udienze e partecipare alle attività di segreteria. Potrà anche essere ammesso ai corsi di formazione per magistrati amministrativi . Dovrà garantire un impegno di almeno 1.560 ore. Se praticante avvocato dovrà indicare lo studio legale presso il quale svolge la pratica. Avrà l’obbligo di riservatezza, anche in futuro, su tutte le questioni di cui verrà a conoscenza durante il periodo del tirocinio.
I VANTAGGI. Lo svolgimento dello stage, come si legge sul bando (la versione integrale è sulla home page del sito della giustizia amministrativa), non dà diritto a percepire compensi, né determina l’instaurarsi di rapporti di lavoro di natura subordinata o di obblighi previdenziali. Tuttavia, chi completerà il periodo formativo, avrà un “titolo” da tenere nella dovuta considerazione.
L’attestato finale, infatti, costituisce «titolo rilevante per l’accesso al concorso in magistratura ordinaria; costituisce titolo di preferenza (a parità di merito) nei concorsi indetti dall’amministrazione giudiziaria e per la nomina a giudice di pace (a questo fine sostituisce anche il titolo di avvocato). Inoltre, viene valutato anche per l’accesso alla professione di avvocato o di notaio.
LE DOMANDE. C’è tempo, per presentare le domande, fino al primo ottobre prossimo. Le modalità di presentazione sono sul bando disponibile online. Per chiarimenti si può scrivere a m.bianco@giustizia-amministrativa.it (telefono 0862-347745).