Sevel, prorogato l’accordo con i francesi

Fca e gruppo Psa prolungano fino al 2023 la collaborazione per la produzione dei veicoli commerciali leggeri
ATESSA. Fca e gruppo Psa hanno prolungato fino al 2023 la collaborazione nella produzione di veicoli commerciali leggeri, che prosegue con successo da 40 anni. L’accordo prevede la continuazione della produzione dei modelli Fiat Ducato, Peugeot Boxer e CitroÙn Jumper, ma anche nuove versioni per i brand Opel e Vauxhall. Per soddisfare la crescita della domanda prevista da Fca e Psa, verrà aumentata la capacità produttiva dello stabilimento di Sevel da quest'anno, con un possibile incremento dei turni. L’accordo prevede inoltre l’utilizzo complementare di capacità produttiva di Psa per assemblare alcune versioni del veicolo commerciale più grande per soddisfare la domanda dei clienti dei brand Peugeot, CitroÙn, Opel e Vauxhall nel medio termine.
Intanto i sindacati si preparano ad una delle stagioni più calde di Sevel. Il prosieguo della joint-venture fino al 2023, la salita produttiva, l'aumento dei turni e due nuovi modelli di Ducato nel prossimo futuro (la nuova versione del furgone commerciale più venduto in Europa e il modello elettrico) sono gli argomenti da trattare nei prossimi incontri con il direttivo dello stabilimento dei Ducato Fiat, Boxer Peugeot e Jumper Citroen. E in ballo ci sono anche nuove assunzioni, sia in Sevel che in tutto il suo indotto.
«E' una conferma più che positiva quella sulla joint venture» interviene Gianluca Gagliardi, Fismic Chieti «sono già partite le selezioni per nuove assunzioni e come sindacato chiederemo che si dia la precedenza a giovani del territorio. Sevel continua a garantire una maggiore stabilità per il futuro rispetto a tutti gli altri stabilimenti del gruppo Fca e rispetto a fabbriche che delocalizzano, chiudono e licenziano per effetto della globalizzazione. Inoltre, come già dimostrato nelle scorse settimane, lo stabilimento abruzzese dà la garanzia che si entra come somministrati, ma che i contratti verranno stabilizzati».
«La prosecuzione dell'accordo con i francesi di Psa, dopo quello che si temeva a seguito dell’acquisto di Opel è una conferma ufficiale molto positiva» considera Nicola Manzi, Uilm Chieti-Pescara «in questo modo possiamo guardare positivamente al futuro perché l'impatto di questa alleanza creerà nuovi occupati sia in Sevel che nell'indotto. Quanto ai nuovi turni è chiaro che ogni cambiamento prevede un po' di apprensione, ma ricordo che l'aumento della turnazione è previsto sia nel contratto collettivo specifico Fiat che nel contratto nazionale. Oltre tutto si allenterà sugli straordinari».
Attualmente in Sevel i 6mila dipendenti sono impegnati in 15 turni (mattina e pomeriggio e per la notte turno fisso destinato ai soli volontari) più gli straordinari di sabato e domenica che l'azienda comunica di volta in volta. Da maggio, secondo il piano dell’ad Michael Manley, succeduto a Sergio Marchionne, i turni in Sevel dovranno aumentare a seguito di una cospicua salita produttiva. Si parla già di sabati fissi, mattina e pomeriggio, e dunque i turni salirebbero a 17. Questo significa che si dovrebbe avere un giorno di riposo a scorrimento e le domeniche libere. «Siamo pronti ad affrontare la questione nei prossimi giorni» commenta Domenico Bologna, Fim Abruzzo e Molise, «certo è che questa notizia ci fa ben sperare che la joint venture possa andare anche oltre il 2023. E ci saranno importanti investimenti assieme a qualche centinaio di assunzioni». «Il sito di Atessa», dice Davide Labbrozzi, Fiom Chieti «ne esce rafforzato e la prosecuzione della joint venture ci rende tutti più tranquilli sul futuro. Certo bisognerà discutere dei volumi richiesti e definire progetti che migliorino le condizioni all'interno dello stabilimento». Soddisfazione viene espressa anche da Antonio D'Alonzo, Ugl Chieti: «Lavoreranno in Sevel più giovani del territorio».
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