Sevel, trentamila in festa nell’anno dei record

18 Settembre 2016

Il concerto di Noemi ha concluso la giornata dedicata alle famiglie dei lavoratori L’anniversario arriva in un anno d’oro della produzione: 1.100 veicoli al giorno

ATESSA. Oltre 30mila persone hanno partecipato, ieri pomeriggio, alla festa per celebrare i primi 35 anni di storia della Sevel, la più grande fabbrica europea per la costruzione di veicoli commerciali leggeri e vero e proprio “paese produttivo” all'interno del sistema metalmeccanico abruzzese.

Una manifestazione, quella di ieri, curata nei minimi dettagli, esclusa tuttavia alla stampa, che è stata preparata per mesi con una crescente attesa da parte dei suoi 6.500 dipendenti e dalle loro famiglie, culminata nell'apprezzatissimo concerto di Noemi.

Presenti, oltre a migliaia di famiglie, anche diversi sindaci del territorio, il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D'Alfonso, il presidente della Provincia di Chieti, Mario Pupillo, il Prefetto di Chieti, Antonio Corona, vecchi e nuovi dirigenti Sevel, tra cui il direttore di stabilimento, Angelo Coppola.

Un unico obiettivo ha guidato la manifestazione aziendale: celebrare l'orgoglio Sevel. Non a caso è proprio Sevel che muove il 10% del Pil abruzzese. Ed è sempre Sevel che rappresenta il fiore all'occhiello della galassia Fiat-Chrysler in Italia.

Trentacinque anni di storia di questa fabbrica-paese hanno rappresentato per la Val di Sangro e l'intera regione anche molti anni di successi e di record e oltre 11mila persone impiegate sulle catene di montaggio tra operai diretti e indotto.

L'intera Val di Sangro, un tempo chiamata Valle della morte per lo spopolamento e le poche opportunità destinate ai suoi giovani, si muove al ritmo della Sevel, nell'economia, ma anche per questioni solo apparentemente secondarie, come ad esempio le ferie.Se Sevel lavora lavorano tutti.

I numeri sono crescenti anno dopo anno. Si era partiti nel 1981 con poco più di mille operai e si è arrivati a sfiorare i 6.500. Quest'anno lo stabilimento di contrada Saletti conta oltre 5.300.000 furgoni prodotti da quel lontano 1981, quando ad inaugurare la fabbrica, frutto di una joint venture tra Peugeot e Citroen, arrivarono il presidente della Repubblica, Sandro Pertini e l'allora presidente Fiat, Gianni Agnelli.

In quell'occasione, l’Avvocato parlò dell’impegno della Fiat nel Mezzogiorno, ma parlò anche di economia, di democrazia e di libertà.

Disse che «l’economia di mercato è condizione necessaria, anche se non sufficiente, per il rafforzamento della democrazia. Ma perché il libero mercato viva, è necessario che ci si concentri sulla produzione di ricchezza prima che sulla sua distribuzione. Se la priorità della produzione non viene rispettata, un paese non va inevitabilmente allo sfascio: però, col tempo, degrada. La convivenza tra i cittadini finisce per degenerare, perché il loro benessere dipende sempre più dalla distribuzione politica delle risorse e sempre meno dalla qualità e dagli sforzi necessari per produrle».

Trentadue anni dopo, nel 2013, l'amministratore delegato Sergio Marchionne, arrivato ad Atessa per annunciare un investimento da 700milioni di euro, disse che quelle parole suonavano «quasi profetiche e mai così vere».

La produzione è sempre stata l'orgoglio di questa fabbrica.

Nel 2005 la Sevel ha festeggiato i 3 milioni di veicoli prodotti, nel 2010 sono stati celebrati i 4 milioni di veicoli realizzati che sono arrivati a 5milioni nel giro di pochi anni, nel 2015.

Sempre nel 2015 si è salutato il record produttivo storico dello stabilimento: 260.800 furgoni.

L'anniversario dei 35 anni arriva in un momento d'oro di Sevel. Si producono oltre 1.100 veicoli al giorno e a fine 2016 si arriverà quasi certamente a quota 290mila.

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