Si usano per un viaggio, l’auto o la lavatrice

Borgia (Bcc Abruzzese): «C’è una ripresa di questi prestiti personali, mentre le aziende sono ferme»
PESCARA. La foto è ben chiara a contorni nitidi. Da una parte i piccoli prestiti a consumo che in questi ultimi mesi sembrano ritrovare, pur con fatica, i colori di un tempo. Dall’altra parte i prestiti indirizzati alle aziende del territorio il cui andamento continua a registrare flessioni. A tracciare a mano questi contorni è Michele Borgia, presidente della Bcc Abruzzese di Cappelle sul Tavo. «Dai dati raccolti ai nostri sportelli», spiega, «registriamo un lieve incremento del ricorso ai prestiti da parte dei nostri clienti, quando si devono soddisfare esigenze di natura personale o familiare come un viaggio, l’acquisto di un grande elettrodomestico, un’automobile o un servizio. Purtroppo, lo stesso non si può dire per quanto concerne le aziende abruzzesi, artigiani, commercianti, liberi professionisti e imprenditori edili. La situazione in questo caso è molto diversa».
Da che cosa dipende?
«Permane una sfiducia, specie da parte delle piccole e medie aziende che escono malconce da anni di crisi. Il 2016, in particolare, sta registrando una flessione del credito come non la ricordavamo da tempo e questo, malgrado tutti gli sforzi che istituti di credito come il nostro stanno mettendo in campo».
Sforzi di che tipo?
«Abbiamo modulato i prodotti bancari a seconda delle esigenze del mercato, abbiamo anche sostenuto il sistema dei Confidi, la cui finalità primaria è quella di mettere molte più aziende in condizione di accedere al credito, grazie alle garanzie aggiuntive che mitigano il rischio. Ma tutto questo si scontra con un dato di fondo: non c’è fiducia nella ripresa e per questo si ha paura di indebitarsi. Per questo motivo, i piccoli imprenditori preferiscono andare avanti con le risorse che hanno, evitando di scoprirsi e, per fare questo, rinunciano talvolta a fare investimenti seppur di poca entità».
Niente salti sulla leva finanziaria dunque?
«Assolutamente no, tutt’altro. C’è anche da aggiungere che varie imprese hanno fatto ricorso al credito quasi esclusivamente per affrontare ristrutturazioni finanziarie. Ci auguriamo che l’apertura dei mercati apra per molti una prospettiva di internazionalizzazione, magari andando a cercare accordi commerciali con investitori più ricchi in termini di liquidità».
Parlando dei piccoli prestiti, che tipo di politica adottano istituti di credito come quello che presiede?
«Dal nostro punto di vista, cerchiamo di andare incontro nel dettaglio alle esigenze dei clienti, dalle soluzioni per la casa sia per chi acquista sia per chi deve fare interventi in ristrutturazione; proponiamo in alternativa finanziamenti per l'acquisto dell'auto, il rinnovo dell'arredamento, gli studi dei figli o un viaggio: spese importanti da affrontare con maggiore tranquillità grazie al rimborso dilazionato». (f.iu)

