Si vendono più immobili, ma i prezzi calano

Secondo l’Agenzia delle entrate in Abruzzo nel 2018 le compravendite sono aumentate del 5,4%
L’AQUILA . Nel 2018 in Abruzzo è aumentato del 5,4% il numero delle case vendute e acquistate, ma i prezzi hanno proseguito la corsa al ribasso. A fotografare lo stato di salute del mercato immobiliare abruzzese è l’Osservatorio (Omi), dell’Agenzia delle entrate, che analizza l’andamento del mercato immobiliare delle abitazioni nelle varie regioni italiane, con approfondimenti e focus per ogni provincia, secondo il quale le transazioni concluse sono aumentate del 5,4%, per un totale di 10.536. E il trend è in ulteriore crescita.
Secondo il report appena pubblicato a guidare la classifica su base provinciale è Teramo, dove le compravendite di immobili sono cresciute addirittura del 9%; seguono L’Aquila, in salita del 7,5%, e Chieti (più 4,8%). Fanalino di coda è la provincia di Pescara, dove secondo l’Omi le transazioni sono cresciute da un punto di vista numerico solo dello 0,9%. Un andamento, quello su scala provinciale, che non trova riscontro nei comuni capoluogo. Chieti e Teramo, ad esempio, fanno registrare rispetto al dato del 2017 variazioni di segno opposto, con rispettivamente meno 2,5% e meno 0,1%. Il comune di Pescara, con un aumento dell’1,4% supera invece il trend provinciale. Molto positivo il dato delle compravendite nel comune dell’Aquila, che cresce del 15,5% e che, secondo l’Omi, risente degli effetti positivi legati allo stato ormai avanzato della fase di ricostruzione dopo il terremoto del 2009, e il conseguente riposizionamento sul mercato delle abitazioni che hanno riacquistato l’agibilità sismica.
La nota dolente, sempre secondo i dati dell’Osservatorio immobiliare dell’Agenzia delle entrate, continua a essere quella riferita al calo delle quotazioni che conferma la tendenza alla discesa pressoché costante dal 2011. Mediamente, in Abruzzo, nei quattro comuni capoluogo il calo è stato del 3,07%. Più contenuta la forbice (pari all’1,46%), registrata negli altri comuni delle province di riferimento. A segnare la decrescita o più consistente in termini di prezzo, secondo l’Omi, sono state le città dell’Aquila (-5,79%) e Pescara (-5,48%), seguite da Teramo (-2,32%) e Chieti (-1,34%). A livello provinciale, invece, la variazione negativa media sempre in termini di prezzo è stata dell’1,46%. In testa c’è sempre la provincia dell’Aquila (-2,17%), seguita da quelle di Pescara (-1,89%), Chieti (-1,55%) e Teramo (solo lo 0,21%). Il prezzo medio, in Abruzzo, in Abruzzo, era di 881 euro, con variazioni di qualche decina di euro tra le varie province. Il prezzo medio dei capoluoghi, invece, si attestava a 1.165 euro. In media, la superficie delle case vendute e acquistate nel 2018 nei quattro capoluoghi si aggirava sui 111 metri quadrati , in lieve calo rispetto al 2017 mentre, a livello provinciale, il dato medio è leggermente inferiore, ed è di circa 105 metri quadrati. (a.bag.)

