Sindacati: servizi a rischio con i tagli alle Province

10 Dicembre 2014

PESCARA. Le segreterie regionali di Cgil, Cisl, Uil, hanno sottoscritto un appello ai parlamentari abruzzesi ed al presidente della giunta regionale affinché «contrastino le norme previste nella...

PESCARA. Le segreterie regionali di Cgil, Cisl, Uil, hanno sottoscritto un appello ai parlamentari abruzzesi ed al presidente della giunta regionale affinché «contrastino le norme previste nella legge di stabilità che operano tagli insostenibili per le Province». Le Province, dicono i sindacati, «rischiano di non garantire più i servizi ai cittadini a partire dal 1 gennaio 2015. Ci sarà ancora il trasporto scolastico dei disabili, il piano neve ed i centri per l'impiego? Chi garantirà la prosecuzione del piano europeo Garanzia Giovani? Verranno stanziate risorse per garantire la viabilità, gli interventi contro il dissesto idrogeologico e l'edilizia scolastica?» Tutte queste funzioni «sono messe in discussione dalla Legge di stabilità in approvazione al Parlamento che taglia 3 miliardi in tre anni e che rischia di eliminare i servizi oggi offerti provocando situazioni di dissesto finanziario delle Province abruzzesi. Mentre i dipendenti delle Province non hanno certezze circa il loro futuro lavorativo».