Sit-in degli allevatori in Consiglio
Confagricoltura e Cia: «Problema cinghiali irrisolto e rimborsi in ritardo di 6 anni»
di Nino Motta
AVEZZANO
Sit-in di agricoltori e allevatori stamani davanti all'Emiciclo all’Aquila, per protestare contro il mancato risarcimento dei danni causati dagli animali selvatici. La manifestazione, in concomitanza con la seduta del consiglio regionale per l'approvazione del bilancio di previsione, è stata organizzata dalla Confederazione italiana agricoltori Abruzzo (Cia) e dalla Confagricoltura L'Aquila.
I presidenti regionali delle due associazioni, Mauro Di Zio e Concezio Gasbarro, hanno chiesto un incontro con il presidente della Regione, Luciano D'Alfonso, allargato agli assessori all'Agricoltura, al Bilancio e ai Parchi, Dino Pepe, Silvio Paolucci e Donato Di Matteo, e al presidente della terza commissione, Lorenzo Berardinetti, per chiedere con forza alla Regione di affrontare, senza tentennamenti, il problema della «presenza spropositata sul territorio della fauna selvatica» e degli «ingenti danni da essa arrecati all'attività agricola e zootecnica». Non solo.
Allevatori e agricoltori non sono più disposti a restare con le mani in mano ad attendere uni risarcimento danni, che non arriva mai. «Molti agricoltori e allevatori», dice furente il presidente della Cia, Di Zio, «aspettano ancora il pagamento dei danni subiti dal 2010. Le sembra una cosa ragionevole?». «Mentre il mondo agro-pastorale si trova in una situazione non più tollerabile», rincara la dose il presidente della Confagricoltura, Gasbarro, «la Commissione bilancio non ha fornito alle associazioni agricole i documenti richiesti per verificare se il capitolo riservato all'agricoltura fosse stato implementato. Analoga richiesta, abbiamo saputo, è stata presentata dall'assessore all'agricoltura. Ma senza alcun esito».
Cia e Confagricoltura, per risolvere una volta per tutte il problema degli animali selvatici, chiedono il coinvolgimento degli Enti Parco e la modifica delle leggi in materia venatoria, che preveda una maggiore responsabilizzazione degli Ambiti territoriali di caccia (Atc) relativamente alle attività di monitoraggio, controllo e gestione della fauna selvatica.
«Sulla questione dei risarcimenti», nota maliziosamente Gasbarro, «vediamo che tra i dirigenti regionali vi sono opinioni diverse. Non vorrei che dietro questo teatrino burocratico si celi la volontà di ridurre gli impegni regionali sui pagamenti, limitando gli indennizzi a 15.000 euro in tre anni nelle aree protette».
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