Slitta a martedì la decisione sul referendum anti-trivelle

13 Gennaio 2016

PESCARA. Il presidente della Corte costituzionale Alessandro Criscuolo ha disposto il rinvio a martedì prossimo della camera di consiglio che deve esaminare tra l'altro la ammissibilità dei...

PESCARA. Il presidente della Corte costituzionale Alessandro Criscuolo ha disposto il rinvio a martedì prossimo della camera di consiglio che deve esaminare tra l'altro la ammissibilità dei referendum sulle trivelle e le norme sulle perforazioni per l'estrazione di idrocarburi. I quesiti referendari, promossi da 10 Regioni - Basilicata, Marche, Puglia, Sardegna, Abruzzo, Veneto, Calabria, Liguria, Campania e Molise - erano sei. La Cassazione, cui spetta il primo vaglio di legittimità, li aveva in un primo tempo accolti. Poi, dopo la legge di Stabilità, ha dovuto nuovamente esprimersi ed è sopravvissuto un solo referendum: quello che riguarda, in sostanza, la durata delle autorizzazioni a perforare ed estrarre. Una durata che la legge estende a tutta la vita del giacimento ed è proprio questa la disposizione che si chiede di abrogare.

Intanto sale la polemica sulle autorizzazioni di ricerca concesse prima di Natale alla Petroceltic al largo delle Isole Tremiti. Il governatore della Puglia Michele Emiliano chiede il ritiro della concessione, in Molise si pensa a un maxi corteo di protesta.