«Sono sorpreso, non ho ricevuto nulla»

8 Luglio 2014

L’ex top manager è tranquillo. Nel 2012 andò in pensione dopo che aveva firmato per altri tre anni

CASOLI. «Non ho ricevuto nulla, sono sorpreso, non so proprio di che cosa si tratti». Prima di trincerarsi dietro a un secco “no comment” Silvio Di Lorenzo, raggiunto al telefono, nega di essere al corrente della denuncia a suo carico fatta dalla dirigenza giapponese della Honda. «Si parla di forniture da lei commissionate», gli facciamo notare. E lui, apparentemente tranquillo: «Non so niente, non ho alcuna informazione in merito, occorre stare attenti su che cosa scrivere».

Lo Tsunami è in pieno corso. Di Lorenzo, ex vice presidente di Honda Italia, è nel mirino di un'azione legale commissionata direttamente dal management giapponese. Le prime avvisaglie di un repentino cambio di atteggiamento della proprietà nipponica nei confronti dell'ex dirigente che ha lavorato per 30 anni nella società delle due ruote, risalgono all'ottobre del 2012. All'improvviso, dopo che Di Lorenzo aveva firmato il rinnovo per la vice presidenza per altri tre anni, la Honda diede la notizia del pensionamento del manager.

La decisione era arrivata in un momento delicato per l'azienda, alle prese con una delle crisi più pesanti dell'ultimo decennio che ha provocato l'esubero di quasi la metà degli allora 618 lavoratori a tempo indeterminato.

Il cambio gestionale nell'azienda era iniziato a luglio 2012 con la sostituzione, in anticipo rispetto ai piani, del presidente della Honda, Yasuhiro Oyama, rimpiazzato dal 1° agosto da Shingo Kimata, 52 anni e in Honda dall'85.

Silvio Di Lorenzo, nato a Casoli nel 1950, perito industriale e con una laurea honoris causa in Economia aziendale alla d'Annunzio di Chieti-Pescara, ha lavorato alla Montedison ed è stato assunto alla Honda nel 1982. E' stato promotore del consorzio Cisi (imprese sub-forniture Italia), consigliere di amministrazione di Serfina spa, presidente di Confindustria Chieti. Attualmente è presidente della Camera di Commercio di Chieti e consigliere nel cda della Banca d'Italia all'Aquila. ©RIPRODUZIONE RISERVATA