Sorpresa: la produzione industriale torna a crescere

5 Giugno 2014

L’AQUILA. Dopo quasi un biennio declinante nei primi mesi del 2014 la produzione industriale abruzzese torna a crescere e vi sono segnali positivi in tutti gli altri indicatori congiunturali. Il...

L’AQUILA. Dopo quasi un biennio declinante nei primi mesi del 2014 la produzione industriale abruzzese torna a crescere e vi sono segnali positivi in tutti gli altri indicatori congiunturali. Il clima di fiducia delle imprese sembra migliorato rispetto ai trimestri precedenti. A tracciare questo quadro sono i dati che emergono dall’analisi congiunturale del primo trimestre 2014 sull’industria manifatturiera da parte del Cresa (Centro regionale di studi e ricerche economico sociali istituito dalle Camere di commercio d'abruzzo), ed effettuata su un campione di 453 imprese con almeno 10 addetti.

Una potenziale svolta del ciclo industriale coerente con il miglioramento del profilo registrato nell’ultima parte dell’anno scorso.

«Senza enfatizzare troppo gli andamenti analizzati lo scorso trimestre, l'arresto di una tendenza negativa che durava da circa due anni deve essere opportunamente messo in risalto», sottolinea il presidente del Cresa Lorenzo Santilli, «esso ci indica che il tessuto economico abruzzese ha probabilmente intrapreso un cammino, se non di vera e propria ripresa, almeno di riequilibrio rispetto alla situazione precedente, che consente agli imprenditori di riorganizzarsi guardando con maggiore fiducia al futuro».

L’incremento tendenziale della produzione industriale è stato del 2,9% e del 3,7% .

Dinamica positiva della produzione per le grandi imprese (7,9%), seguite dalle medie (1,6%), mentre le microimprese hanno fatto registrare ancora un calo ( -1,7%). Sotto il profilo settoriale, su tutti risalta la performance dei trasporti (+ 20% rispetto all’ultimo trimestre dell’anno scorso). La provincia di Chieti ha trainato il resto della regione compensando, in particolare, il negativo andamento della provincia aquilana. Bene anche il comparto della farmaceutica (+5%).