Sospiri: in un anno 50 leggi E adesso il Piano sanitario

Il presidente dell’assemblea traccia il bilancio del lavoro fatto nel 2019 «Maggioranza attenta. Bene l’opposizione. Marsilio un grande governatore»
L'AQUILA. «Un consiglio regionale entrato "in corsa", a marzo dello scorso anno, che lavora e risparmia soldi pubblici, destinandoli al territorio e alle imprese. Come dimostra l'approvazione di una finanziaria giusta e socialmente avanzata, attenta alle categorie più in difficoltà».
Parte da qui il bilancio dell'attività del consiglio regionale nel 2019, tracciato ieri, a palazzo dell'Emiciclo, all'Aquila, dal presidente, Lorenzo Sospiri. Cinquanta leggi approvate, di cui due impugnate dal Consiglio dei ministri, sugli alloggi popolari e sui trabocchi; quattro regolamenti che hanno ottenuto il via libera e 91 progetti di legge presentati.
Una mole di lavoro frutto «di una maggioranza attenta, che non è mai venuta meno, né in aula né in commissione, e di un' ottima opposizione che ha offerto un contributo aiutandoci a cogliere obiettivi importanti per la vita degli abruzzesi», ha detto Sospiri delineando i prossimi obiettivi: l’approvazione del testo sull’urbanistica, fermo al 1983, l’approvazione del nuovo piano sanitario regionale e la nomina del garante dell’infanzia, oltre ad una politica di riduzione fiscale».
PRESIDENTE ATIPICO. «Riconosco di essere un presidente atipico, che non intende limitarsi al taglio di nastri ma intende svolgere un ruolo propulsivo, sotto il profilo della produzione e della qualità legislativa», ha esordito Sospiri (Fi) non escludendo la possibilità, in futuro, di cambiare casacca politica, «non ho bisogno di fare il governatore ombra: sono alleato di un grande presidente, qual è Marco Marsilio, persona di straordinaria onestà intellettuale. Sto cercando, piuttosto, di dare una mano per colmare il gap di esperienza di alcuni consiglieri giunti per la prima volta all’attività legislativa, sempre attento a non invadere il campo».
BILANCIO POSITIVO. «Sono soddisfatto del lavoro svolto dal consiglio in questo primo anno di attività», le parole del presidente, «abbiamo eletto il garante dei detenuti, rifinanziato le piccole imprese del cratere sismico e approvato una finanziaria solidale, che incontra le necessità dei comuni abruzzesi. Il nuovo anno potrebbe portare maggiore risorse per il bilancio regionale: credo sia nostro dovere restituire agli abruzzesi quanto hanno pagato con la maggiore tassazione applicata negli ultimi tempi, con una decisa politica di riduzione fiscale».
Poi, i numeri: 50 leggi approvate in ventuno sedute, «di cui due impugnate dal Consiglio dei ministri: quella sui trabocchi dove non potevamo fare altrimenti, avremmo dovuto chiudere le strutture che rappresentano una ricchezza per il territorio, e quella sull’accesso all’edilizia popolare, dove ci difenderemo», ha aggiunto Sospiri.
PROVVEDIMENTI. «Abbiamo eletto il garante dei detenuti e approvato leggi importanti come quella sul cyberbullismo e sul sostegno ai genitori separati. E' stata costituita una commissione speciale d’inchiesta su Bussi, che sta lavorando sotto la presidenza di Giovanni Legnini. Credo, inoltre, sia la prima volta che la legge 55 sulle attività culturali venga interamente finanziata. Anche fatto la nostra parte in occasione del decennale, accogliendo le istituzioni arrivate in Abruzzo all’Emiciclo, un esempio di buona ricostruzione».
Quanto al "pizzino" contenente le indicazioni della Lega sulle leggi da finanziare, che ha costretto la giunta ad approvare due volte il bilancio, Sospiri ha ammesso: «E' stata seguita una procedura che si poteva evitare come pure la designazione di Paolo Gatti alla Corte dei conti poteva essere gestita meglio».
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