Spina (Cisl): per ripartire meno tasse e Masterplan

27 Marzo 2016

PESCARA. «I dati parlano di tremila occupati in più nel 2015, dato che non è dimostrazione di una ripresa strutturale, mentre è cresciuto molto il ricorso all'occupazione momentanea». A sottolinearlo...

PESCARA. «I dati parlano di tremila occupati in più nel 2015, dato che non è dimostrazione di una ripresa strutturale, mentre è cresciuto molto il ricorso all'occupazione momentanea». A sottolinearlo è il segretario della Cisl AbruzzoMolise, Maurizio Spina. «L'aumento che si registra nell'occupazione industriale (+ 15mila unità) - spiega - non compensa la situazione molto grave del settore dei servizi. La crescita è sostenuta sostanzialmente dall'export, +7,3%, ma questo non è sufficiente: la domanda interna, cioè l'80% della produzione, è ancora fiacca. Soffrono le piccole e piccolissime imprese e i consumi non ripartono».

«È importante la politica nazionale» aggiunge Spina «ma anche la politica locale ha un ruolo fondamentale. Noi contiamo molto sulla firma del Patto per lo sviluppo, che abbia al centro elementi concreti: partenza del Masterplan, riduzione della pressione fiscale, avvio della programmazione europea 14-20 con procedure snelle, riorganizzazione delle aree di crisi. In questi mesi si sta lavorando con la Regione su cose concrete e fattibili». Per quanto riguarda il settore dell'automotive, aggiunge il sindacalista, «gli ultimi dati parlano di investimenti complessivi per 75 milioni di euro. Risultati positivi anche per il settore chimico-farmaceutico abruzzese, così come stanno andando bene le cose alla Lfoundry (ex Micron) di Avezzano (L'Aquila), dopo una vertenza durissima».