Squilla l’ultima campanella Dal 17 esami (e c’è l’Invalsi)

11 Giugno 2014

Oggi si chiude, ma martedì via alle prove scritte delle medie: il 19 sarà la volta del test nazionale di valutazione, che continua a generare malumori fra i docenti

PESCARA. Squilla oggi l'ultima campanella dell'anno per gli studenti abruzzesi. Poi, ci sarà chi riuscirà subito a vedere la strada della spiaggia e chi, come tutti coloro che concludono il ciclo di studi, dovrà invece sudare sui libri per qualche altro giorno.

Metà giugno, tempo di esami per gli studenti che hanno finito la secondaria di primo grado e le superiori. Secondo il segretario della Cisl scuola Davide Desiati, i primi a rimettersi sui banchi dopo qualche giorno di stop sono i ragazzi della scuola media, che il 17 giugno inizieranno la prima prova scritta, quella di italiano, per poi proseguire con quella di matematica, lingue e la prova più temuta, il test Invalsi. Subito dopo le prove scritte, sarà la volta dell’orale a carattere pluridisciplinare. Tre prove scritte su quattro verranno decise dalle commissioni scuola per scuola mentre il quizzone, la prova Invalsi, è uguale in tutto il territorio nazionale e per questo spesso contestata da docenti e famiglie.

La prova nazionale punta a monitorare le conoscenze e le competenze degli studenti al termine del percorso del primo ciclo di istruzione. Per il 2014 si svolge, in sessione ordinaria, il 19 giugno (con inizio alle ore 8,30) e, in prima e seconda sessione suppletiva, il 25 giugno ed il 2 settembre (con inizio sempre alle ore 8.30).

Per rispondere ai quesiti i candidati hanno a disposizione 75 minuti per ciascuna materia, italiano e matematica. Per gli alunni con disturbi specifici di apprendimento o disabilità possono essere previste tempistiche diverse e strumenti ausiliari. Subito dopo lo svolgimento della prova, le sottocommissioni procedono alla correzione avvalendosi di una griglia apposita predisposta dall’Invalsi e resa pubblica sui siti degli Uffici scolastici regionali, degli Uffici territoriali e sul sito dell’Invalsi stessa (www.invalsi.it), a partire dalle 12 del 19 giugno 2014. Il voto massimo che ciascun candidato potrà ottenere è di 10/decimi.

Le scuole dovranno assicurare il controllo nominando due coppie di docenti per la vigilanza che dovranno insegnare una materia diversa da quella d’esame. Nessun altro, oltre ai professori nominati quali vigilanti e al presidente, potrà essere presente nelle aule durante le prove. Nella stessa fascia oraria non sarà consentito l’accesso alle scuole da parte di estranei.

Fra le misure “anti copiatura” sono previste anche la consegna dei cellulari da parte degli alunni e il posizionamento dei banchi che, dove possibile, saranno disposti uno dietro l’altro.

Le prove, comunque, sono state organizzate in cinque versioni differenti con le domande uguali per tutti gli studenti, ma inserite in ordine diverso.

Sul sito www.invalsi.it sono disponibili i test degli scorsi anni. Nel 2013 l'Abruzzo aveva brillato tra le regioni del Sud Italia per l'esito del test. Dai dati elaborati dal ministero risultò che le ragazze erano più ferrate in lettere, i maschi più nelle materie scientifiche, dati migliorati rispetto al 2012.

Eppure la prova è motivo di malumori per alcune classi, poiché tende a rendere uguali situazioni di scuole diverse, che hanno preparato i ragazzi in maniera differente, e poiché sintetizza tutto in un numero aritmetico, anziché una valutazione vera e propria.

Paola Toro

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